Varese

Giunta fatta: fuori Zagatto, dentro la giovane Piazza

Un momento della lunga notte leghista

Fumata bianca a tarda notte per la giunta Fontana bis. Dopo un incontro infruttuoso nel pomeriggio di ieri, con il sindaco Fontana, con Piatti e Ghiringhelli per la Lega e Aldo Colombo per il Pdl, si sono riunite le due direzioni dei partiti di centrodestra nelle rispettive sedi, la Lega in piazza Podestà e il Pdl in via Carrobbio. All’ordine del giorno, in entrambi i casi, la nomina del capogruppo, ma in realtà il vero tema era la quota rosa da fare entrare in giunta, un ingresso su cui Fontana è stato da sempre irremovibile.

Una questione che, di fatto, il Pdl ha delegato alla Lega, giustificando tale rinvio con il fatto che il Pdl aveva già fatto entrare in giunta tre giovani assessori (Montalbetti,  Longhini e Clerici), sia perchè nella precedente legislatura era del Pdl l’unico assessore donna (la Tomassini). Dalla direzione Pdl, riunita in un clima rilassato, è così venuta fuori la nomina del capogruppo, Ciro Grassia, e del vicecapogruppo, Matteo Giampaolo.

Altra atmosfera nella sede della sezione cittadina del Carroccio, che per la prima parte, fino a circa mezzanotte, ha visto anche la presenza del sindaco Fontana. Due i problemi da risolvere: il nome dell’assessore donna e il nome dell’assessore leghista che avrebbe fatto un passo indietro per lasciare spazio alla new entry. Una riunione lunga e faticosa, che non riusciva a trovare una via d’uscita, perchè nessuno degli assessori in pectore, Sergio Ghiringhelli al Commercio, Gladiseo Zagatto alla Polizia locale, Fabio Binelli all’Urbanistica e Carlo Piatti allo Sport e rioni, pareva intenzionato a rinunciare.

Alla sua uscita, lo stesso sindaco Fontana non nascondeva un certo scetticismo circa la possibilità di trovare una soluzione in tempi rapidi. Le candidate donne di area leghista che avrebbero potuto ricoprire il ruolo di assessore erano in un primo momento due: Monica Zonca, presidente della Società per i mercati di Varese, e Alessandra Bortolon, consigliere Avt spa. Ma tra queste due candidate è spuntata una terza ipotesi: la giovane Maria Ida Piazza, 27 anni, laureata in Bocconi, commercialista, candidata nella lista leghista per il Consiglio comunale. Una candidata che, al termine di una lunga riunione del direttivo cittadino, che ha conosciuto anche momenti di forte nervosismo, è stata indicata come quota rosa del Fontana bis.

Ma al posto di chi la giovane Piazza sarebbe entrata in giunta? Quale il nome che sarebbe stato “sacrificato” sull’altare della quota rosa? Nessun assessore leghista in pectore faceva un passo indietro, le ore passavano, la sezione restava illuminata nella città su cui era caduta la notte. Una scelta difficile, quella del direttivo cittadino, che alla fine è caduta su un fedelissimo del sindaco, ed ex assessore ai Lavori Pubblici, Gladiseo Zagatto, che in questa giunta avrebbe dovuto occuparsi di Polizia Locale. Un parto difficile, al termine del quale, intorno all’una e un quarto ha visto arrivare alla sede varesina il segretario provinvciale Stefano Candiani.

Certo, considerata la professione della new entry, il sindaco Fontana dovrà oggi dedicarsi ad una rilettura delle varie deleghe, perchè è difficile pensare che alla Piazza vada la delega alla Polizia locale. Un impegno che riaprirà necessariamente il dialogo con il Pdl (potrebbe occuparsi del bilancio, attualmente in carico a Montalbetti).

Capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale di Varese è stato invece designato l’avvocato Giulio Moroni, consigliere uscente del Carroccio, riconfermato dalle urne con un buon numero di preferenze.

Nella sede leghista, quasi alle due, improvvisata conferenza stampa del segretario cittadino Carlo Piatti. “Tutti e quattro gli assessori in quota Lega erano ugualmente validi, e il direttivo cittadino ha scelto chi dei quattro avrebbe fatto un passo indietro. E lo ha fatto, con grande senso di responsabilità, Gladiseo Zagatto”. Più polemico verso gli alleati, il segretario provinciale Candiani: “Va sottolineato che una presenza in giunta di un assessore donna per la Lega è un valore aggiunto, mentre per il Pdl un ostracolo. Una diversa visione che lasciamo agli elettori giudicare”.

16 giugno 2011
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2 commenti a “Giunta fatta: fuori Zagatto, dentro la giovane Piazza

  1. abdul sensibile il 16 giugno 2011, ore 13:56

    NUN DIRE ZA-GATTO SE NUN HAI ASSESSURATO NEL SACCO

  2. gimocchiverdi il 16 giugno 2011, ore 15:52

    Nella nottata si e’ consumata nella segreteria cittadina della legal’ultimo atto(ma!) della spartizione delle poltrone ovvero “cadrega”per noi della pianura dove scorre il fiume sacro alle genti di Pontida. In una votazione segreta si e’ decisa la sorte del granitico celtico del nord ovest Zagato fedelissimo del sindaco Fontana, che la sua avventura al governo cittadino e’ finita,’ in ossequio alla quota rosa, non di montagna trattasi, ma del monte di venere della signora Piazza che scalza il legista di 25 anni di militanza. Ora credo che in casa PDL faranno delle grosse risate e si faranno i complimenti vicendevolmente di come hanno portato a termine le trattative uscendo vincitori dal confronto con l’alleato antagonista Lega che ha dimostrato carenze gestionali e carismatiche.Fra tutti questi mezzucci politici emerge la sola figura del sindaco Attilio Fontana che solo dimostra di avere uno spessore politico. Se fossi al posto della Dott Piazza declinerei l’invito prima perche’ non e’ una rappresentante di una specie in istinzione che va collocata per forza come in una vetrina, le donne sanno farsi valere quanto gli uomini e forse piu’, se si perde una battaglia ci si ripresenta ancora piu’ agguerrite alla prossima tornata e non per grazia ricevuta da congiurati per giunta anonimi!!!!!!

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