Varese

Spaccati e contenti, Mirabelli capogruppo Pd

Fabrizio Mirabelli, capogruppo Pd in Consiglio

Alla fine, per decidere il capogruppo del principale partito d’opposizione in Consiglio comunale, si è arrivati alla conta. La scelta finale è stata fatta ieri sera, presso la sede del Pd, dove si è tenuta una votazione in piena regola, con tanto di candidature contrapposte e voti divisi. Una scelta che conferma come esistessero orientamenti diversi, tanto radicati che nessuna mediazione politica, pur asupicata (a parole) da tutti, è riuscita ad evitare il voto.

Come sono andate le cose? Alla presenza del segretario cittadino, Roberto Molinari, è stata messa al voto la nomina del capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Varese. Presenti al voto gli eletti del partito di Bersani: oltre al candidato sindaco del centrosinistra, Luisa Oprandi, c’erano il capolista Pd Fabrizio Mirabelli, Antonio Miedico, Andrea Civati, Luca Conte, Giampiero Infortuna, Emilio Corbetta.

Votazione con candidati contrapposti, che entrambi non hanno partecipato alla votazione: Oprandi da una parte e Mirabelli dall’altra. Ma con un colpo di scena la votazione ha conosciuto una spaccatura: 4 consiglieri hanno votato Mirabelli e 1 ha votato per l’Oprandi. E’ difficile sapere chi abbia frantumato il fronte pro-Mirabelli, ma qualcuno sospetta che il voto a favore della Oprandi possa essere arrivato dal rottamatore Andrea Civati.

Vittoria, dunque, di Fabrizio Mirabelli, 43 anni, primo degli eletti del Pd, nuovo capogruppo Pd in Consiglio. “Ringrazio Luisa Oprandi e i colleghi e amici per l’importante ruolo che hanno voluto affidarmi. Mi sento parte di una squadra eccellente, che intende dare il massimo impegno a favore di Varese” commenta Mirabelli. “Faremo un’opposizione attenta e rigorosa – aggiunge – senza demagogia ma senza sconti”.

15 giugno 2011
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9 commenti a “Spaccati e contenti, Mirabelli capogruppo Pd

  1. daniela il 15 giugno 2011, ore 14:34

    NON MI PIACE. Attenzione PD, quello che è stato guadagnato grazie a Luisa ed anche alla lista civica ed agli atri partiti della coalizione è un peccato perderlo per un brutto gioco di potere! NOn siate miopi!

  2. bruno il 15 giugno 2011, ore 15:13

    Mi pare che Luisa Oprandi avesse promesso, prima delle elezioni, di dimettersi dal consiglio provinciale. Come mai è contemporaneamente consigliere comunale e provinciale? Per quanto mi riguarda, è giusto che il capogruppo del PD lo faccia Mirabelli. Oprandi, che era candidata sindaca, dovrebbe fare la coordinatrice di tutta la coalizione.

  3. abdul sensibile il 15 giugno 2011, ore 19:46

    amisci di piddi io nun capire i vustre riunioni, i sembra i vui giucare cun risiku, io fare capugruppo i tu fare respunsabile di coalissione, i tu fare cunsigliere e mia surella fatima fare il cous cous per tuti.
    iscusate…. MA A VUI A GENTE I CHE A VUTATO PER VUI CI PENSATE?
    I queste sono le propprio cose che citadinu nun vulere sentire, vui che fate riunione, vui che fare litiggiu, vui che nun vulete ruttamatori ma vulete luisa pui vulete ruttamatori ma nun luisa e via cossì a infinito.
    i pui essere studipu maruchino pueta, io nun capire raggionamenti di pulittica…

  4. Anjel Basalka il 15 giugno 2011, ore 23:42

    Quale simpatizzante del Pd (e con una moglie ex tesserata) seguo con interesse le iniziative del partito. Ho seguito anche il dibattito sviluppatosi nel blog del sen. Rossi.
    Di una cosa sono convinto anch’io: a Varese, da oltre un ventennio comandano (male a mio avviso visti i risultati) solo Marantelli e Tosi sostenuti da qualche fedelissimo.
    A sostegno della mia tesi rivolgo una domanda: qualcuno conosce il nome del segretario provinciale del Pd? Qualcuno lo ha sentito intervenire (al di fuori di qualche occasione formale) ?
    Forza Oprandi e forza a tutti quelli che avranno il coraggio di rompere i vecchi schemi!
    Forza PD ! Se non ora, quando?

  5. daniela il 16 giugno 2011, ore 07:53

    Apprezzo molto la scelta del PD di eleggere proprio capogruppo Mirabelli persona perbene ed esperta di amministrazione. Personalmente ho votato Oprandi perchè facesse o il sindaco o il capo dell’opposizione. Ritengo anche che la professoressa dovrebbe mantenere la promessa fatta in campagna elettorale di dimettersi da consigliera provinciale.

  6. Ciro Maroncelli il 16 giugno 2011, ore 10:04

    Quelli del PD non lo sanno ma son finiti, si spaccheranno ma la gente voterà sempre meno questi vecchi catorci PD meno L come dice Grillo. Stan diventando ridicoli. La forza vera sono SEL Grillo e IDV . Questi del PD meno L sono ormai vecchi burocrati dei giochini ormai passati di moda. Non capisco che son vent’anni che inseguona a Varese una Lega improponibile che ha portato la città a livelli di immobilità devastanti. Lecchini.

  7. bruno il 16 giugno 2011, ore 16:43

    L’unico vecchio catorcio è Grillo. Grazie a lui il Piemonte è governato da Cota. Grazie a lui Pisapia a Milano avrebbe potuto perdere. Grazie anche a lui Luisa Oprandi, a Varese, ha perso. Del resto questo Paese ha quello che si merita: dopo un presidente del consiglio barzellettiere, un leader politico alternativo a tutti i partiti cabarettista. Quando gli italiani la smetteranno di farsi prendere in giro?

  8. bruno il 16 giugno 2011, ore 16:49

    @Anjel Basalka: se è vero che a Varese comandano solo Marantelli e Tosi, come mai Rossi è stato eletto senatore (su liste bloccate come Marantelli) ed Alfieri consigliere regionale? Quanto a Luisa Oprandi ricordo che è componente dell’assemblea nazionale del PD, componente della segreteria provinciale del PD, vicepresidente del consiglio provinciale, consigliere provinciale, consigliere comunale….La cosa stupefacente è che, a Varese, i rottamatori che, a livello nazionale, sono contro il cumulo degli incarichi, non abbiano niente da dire.

  9. Roberto Gervasini il 16 giugno 2011, ore 19:42

    “Obbedir tacendo” non vale piu’. Luisa Oprandi ha chiesto a molti di noi della Lista Civica
    di stare zitti e di non fomentare polemiche contro il comportamento del PD in campagna elettorale a Varese. Non la volevano come candidata sindaca e oggi si capisce ancora meglio quanta preoccupazione è sorta quando, inspiegabilmente(?) Luisa è arrivata al ballottaggio. Quando poi i sondaggi la davano praticamente alla pari con Fontana ,in Via Monterosa qualcuno si sarà sentito male. Ma son tutti ancora ben saldi ai loro posti, col culetto incollato, l’occhiolino alla Lega ed i piani pronti per il prossimo, molto prossimo ballottaggio a Varese. Poi ci sarebbe da parlare di PD e referendum e delle battute ridicole di Bersani ” abbiamo vinto” quando milioni di elettori di destra han votato anche loro, leghisti in testa, e Bersani, solo due anni fa…..era contrario. Dell’impegno in campagna del PD han potuto vedere tutti i varesini, a Varese. Vecchi, son troppo vecchi.

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