Varese

Greco (Unione Italiana): non si ascolta la voce della gente

Tutti attendono i nomi del Fontana bis. Febbrile ed intesa la trattativa tra le segreterie dei partiti, con il sindaco Fontana che osserva, ma se ne tiene fuori, pronto, alla vigilia del primo Consiglio del 16 giugno, in caso di non-accordo tra i partiti di maggioranza, a tirare fuori dal cappello una sua giunta, con nomi di uomini di sua fiducia.

Una situazione di stallo, su cui interviene Raffaella Greco, esponente di Unione Italiana, che stigmatizza il metodo per giungere alla formazione della giunta.

Come vede la situazione?

Nel periodo del pre-ballotaggio, risultato a cui noi di Unione Italiana , con una nota di orgoglio, abbiamo contribuito, Lega , Pdl e sindaco Fontana hanno dovuto lasciare il “palazzo” per scendere tra la gente e vivere la città nelle sue sfaccettature. Con grande disappunto, costatiamo che a neanche 15 giorni dal risultato delle elezioni, stiamo assistendo a tutto ciò che non avremmo mai più voluto né vedere, né sentire.

A cosa si riferisce?

Le segreterie cittadine dei partiti di coalizione stanno litigando per il numero di assessori, per i nomi a cui assegnare questi posti, per le correnti da salvaguardare, riproponendo ahimè volti e modalità che hanno danneggiato la precedente amministrazione. Tutto ciò è sinonimo del fatto che ancora una volta non solo non c’è del nuovo, ma che nessuno ha voluto ascoltare la voce della gente, dei cittadini che hanno mal sopportato l’arroganza di alcuni amministratori.

Un giudizio molto duro, il suo. Non crede?

Io sono certa, che già oggi, se dovessimo tornare a votare lo scenario varesino sarebbe completamente differente a quello di 15 giorni fa. Non possiamo quindi meravigliarci quando dei movimenti assolutamente privi di contenuti e di idee (penso ai grillini) ma coloriti contestatori di questa politica dissennata raccolgono consensi. Di contro comunque non posso biasimare chi governa perché gli elettori non hanno avuto fino in fondo il coraggio di voler cambiare qualcosa a Varese.

Che fare, a questo punto?

Da tutt’Italia arrivano segnali forti che qualche cosa sta cambiando nel modo di fare politica, e a Varese che abbiamo avuto la fortuna e la forza elettorale di vedere riconfermato il centro destra, non possiamo buttare al vento l’opportunità di diventare il trampolino di lancio per una nuova volontà politica, moderata, ma concreta, presente su territorio, attenta alle esigenze dei cittadini (che comunque sono sempre elettori, anche nei periodi lontani dal voto)

Come giudica il sindaco Fontana?

Il sindaco Fontana, almeno sui giornali ha rilasciato dichiarazioni che dimostrano che ha ben capito questa richiesta di cambiamento auspicando alla Lega, io invoco tutte le forze di cento destra, ad essere meno partito e più “movimento” nella viva speranza che quelle che sono state sino ad oggi affermazioni si trasformino, anche per quanto in suo potere, in azioni concrete di governo .

11 giugno 2011
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Un commento a “Greco (Unione Italiana): non si ascolta la voce della gente

  1. od il 11 giugno 2011, ore 14:04

    Qualcosa è comunque cambiato.
    Il sindaco, avrebbe, infatti, nominato la giunta in 72 ore. invece, sta ancora lasciando i cittadini a guardare come i suoi alleati e sostenitori pensino ed agiscano per l’interesse di partito e non di quello di una città che amministrativamente sta a attendendo decisioni importanti.
    Quinto Fabio Massimo Verrucoso, detto cunctator, il temporeggiatore (275 a.C. – 203 a.C. Patrizio appartenente alla Gens Fabia, ricoprì per cinque volte la carica di console divenendo anche dittatore. fonte wikipedia solo per velocità), ha sempre suscitato molta simpatia nella mia idea di politica: a seguito della sconfitta romana nella battaglia del Lago Trasimeno, viene eletto dittatore. Durante il suo mandato seguì Annibale, puntando al suo logoramento mediante una tattica militare di guerriglia che cercava di stremarne le forze, e che gli procurò l’appellativo di Temporeggiatore. Ma il senato si era opposto, rendendolo inviso per le critiche.

    Fontana è colto ed al Cairoli l’ha studiato il Cunctator.
    Siamo in un momento dove la critica è accesa (ancora troppo superficiale).
    Il suo partito ricerca origini nei Celti, dimenticando quelli di oggi e di domani.
    Ma Fontana ha sfiancato veramente il “potere”: ha tenuto a Varese ed ora chiede ad Annibale qualcosa.
    Per fare una giunta da Sindaco, non da dittatore.

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