Varese

“The Economist” anti-Berlusconi a ruba a Varese

La copertina del settimanale inglese

Sì un titolo forte, anche un po’ trash, per “The Economist”. La diffusione della copertina in Rete e la notizia apparsa sui media ha fatto sì che il settimanale britannico andasse letteralmente a ruba in  tutte le edicole varesine. A chiederne una copia a metà giornata, gli edicolanti rispondevano: “Esaurito”. La ricerca del giornale diventava una vera caccia al tesoro.

All’origine di questo rapido esaurimento delle copie la copertina su Berlusconi, definito in copertina: “L’uomo che ha fottuto un’intera nazione”. 

L’Economist ricorda, nell’editoriale su Berlusconi, di averlo definito ‘inadatto’ a guidare l’Italia nel 2001, e spiega di non aver “mai cambiato giudizio”. Il commentatore del settimanale inglese confuta la tesi del premier e dei suoi fedelissimi secondo la quale non è mai stato condannato: “Molti casi si sono conclusi con delle condanne, solo per vederle messe da parte perché le complicate procedure erano andate oltre i limiti di tempo previsti, almeno due volte Berlusconi stesso aveva cambiato la legge”.

Per l’Economist l’Italia, a differenza di altri paesi europei, non soffre di una crisi acuta ma di una “malattia cronica”. E se i successori di Berlusconi “fossero negligenti come lui?”, si chiede il settimanale. Dopo aver ricordato la cura finanziaria alla quale sono sottoposti paesi come il Portogallo, la Spagna e la Grecia, Economist conclude: “Una Italia stagnante e non riformata, con un debito pubblico inchiodato al 120% del Pil, si troverebbe ad essere esposta come il più grosso fanalino di coda dell’area euro. L’imputato? Mr. Berlusconi, che senza dubbio continuerebbe a sorridere”.

10 giugno 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi