Gavirate

Roberto Perini al Chiostro: “è tempo di rifare Il Male”

Una giovane visitatrice ammira un acquerello di Perini

Immagini, musica, video, linguaggi diversi per avvicinarci al rapporto ricco e molto personale che Roberto Perini, illustratore di grande valore, ha con l’isola di Cuba. Un rapporto che, per l’artista, si intreccia con il suo privato, con il confronto che lui fa tra quella parte del mondo e il nostro mondo, con la sua storia di artista “prestato” ai fogli satirici e alla presenza nel mondo editoriale. Una vita vissuta molto affascinante che si è (solo in parte) scoperta ieri pomeriggio, al Chiostro di Voltorre, per l’inaugurazione della mostra “Habana”, che si rispecchia nel raffinato “Carnet de Voyage” delle edizioni Nuages di Cristina Taverna, presenza leggera e quasi trasparente al verinissage.

Ennesimo successo, l’evento, della gestione del Chiostro da parte di Caterina Carletti e dell’associazione “Amici del Chiostro”, riuscita nell’impresa, davvero non facile, di dare vita ad un bene di proprietà della Provincia di Varese. Quando prese in gestione il Chiostro eravamo scettici, ma ci siamo dovuti ricredere nel corso del tempo.

Ieri è stato il giorrno di Perini, che ha proposto un’immagine di Cuba lontanissima da stereotipi e luoghi comuni, senza nostalgie e senza delusioni. La sua opera esposta al Chiostro, in sale riempite anche di note musicali, l’ha definita un “taccuino di sopravvivenza”, nel senso che i disegni bellissimi sono il frutto di una elaborazione, perchè al momento della sua prima esperienza cubana era impegnato a fare altro. Per ogni esigenza, anche la più piccola, Perini doveva mettersi alla ricerca delle mille cose  necessarie e quasi sempre introvabili. E questo per le condizioni di povertà dell’isola, legate ad un’economia che vive solo di scambio e al pesante embargo statunitense subìto per molti anni.

“Spesso mi impegnavo in lunghe ricerche – ha raccontato l’illustratore – che non mi facevano approdare a quello che cercavo, ma mi mettevano in contatto con amici cubani che frequentavo per mesi e mesi”. Ma al di là della gente cubana, che Perini ama profondamente, era l’isola, la sua ricchezza incasinata di stili, ad attirarlo. “L’Avana è un teatro a cielo aperto”, ha detto l’artista, una caotica stratificazione di stili e di epoche che si è sviluppata in senso orizzontale. Gli affascinanti acquerelli del Chiostro raccontano questa città, che riappare anche nella super-fotografia realizzata da Roberto Vignoli, che ha raccontato due chilometri e mezzo della strada che costeggia la spiaggia di Malecon. Un’immagine dinamica fatta di 42 scatti assemblati manualmente. Un anno di lavoro.

Bella festa per l’illustratore, che sottovoce ha ipotizzato, per il prossimo ottobre, la nuova uscita di una storica testata satirica, “Il Male”, che lo vide tra i fondatori insieme a Vauro. “Lui adesso è più libero dalla tv – ha detto Perini – e io penso che questo sia il momento giusto per divertirci nuovamente a farla”.

10 giugno 2011
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