Varese

Dieci nuovi depuratori realizzati nell’Alto Verbano

La presentazione del progetto a Villa Recalcati

Alto Verbano, impianti anti-scarico all’ordine del giorno. Dieci impianti di depurazione verranno realizzati nel Comune di Veddasca (6), nel Comune di Pino (2) e nel Comune di Tronzano (2). Un modo per tutelare le acque del Lago Maggiore, impedendo che si scarichino reflui urbani nelle sue acque. Verranno messi in funzione sistemi di fitodepurazione, che in altre parole significa sistyemi che si basano su una capacità naturale di depurazione ad opera di organismi animali e vegetali. Verranno impiegati zeoliti, materiale inerte che porta ad aumentare la depurazione, accentuando il ruolo del suolo.

Un intervento che è stato presentato in Provincia e che riguarda un territorio di 34 chilometri quadrati, in cui risiedono 600 abitanti. Come ha sottolineato il presidente Dario Galli, “si tratta di interventi locali, che riguardano un territorio dalle caratteristiche morfologiche particolari”. Non una forma di intervento generalizzabile a tutto il territorio, ma funzionale alla soluzione di problemi specifici. Per il territorio provinciale nel suo complesso, continua a procedere il cammino dall’Ato all’Azienda speciale, processo che ha subito un rallentamento a causa delle elezioni che hanno coinvolto diversi Comuni. Resta poi l’ibncognita del referendum, che se passasse eliminerebbe ogni possibilità di partecipazione dei privati. 

Costo dell’operazione quasi due milioni e mezzo di euro, in parte finanziati da Fondazione Cariplo (980 mila euro), e per il resto messi a disposizione dalla Comunità Montana Valli del Verbano (200 mila), dalla Provincia di Varese-Ato (965 mila) e dal Comune di Tronzano (250 mila).

10 giugno 2011
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