Varese

Scuola per ragazzi stranieri, il futuro è un’incognita

Un momento della festa di fine anno alla Vidoletti

Tre aule. Solo tre aule con lavagne, tavolinetti, sedie, disegni alle pareti e addobbi sui vetri che affacciano sui giardini. Eppure qui, in questo spazio ridotto, una realtà di dialogo e di integrazione ha camminato per tutto l’anno scolastico. Con risultati interessanti, a quanto dicono genitori ed insegnanti. Il Centro di prima alfabetizzazione, finora collocato presso la Vidoletti, e finanziato dal Comune di Varese e dallo Stato, si è rivelato una punta di diamante del sistema scolastico varesino, dimostrando che, per quanto riguarda gli stranieri, anche la Varese leghista può proporre esperienze esemplari, da imitare.

In questo primo anno di lavoro, da questo centro sono passati  51 ragazzi, 25 delle scuole primarie, 20 delle secondarie di primo grado e 6 delle secondarie di secondo grado. Tanti ragazzi, come dicono le cinque insegnanti, “neo-arrivati”, che cioè hanno appena messo piede nel nostro Paese. Senza praticamente conoscere una sola parola di italiano. Senza nessuna nozione circa la vita di ogni giorno. E grazie a cinque insegnanti, tre comunali e due statali, questi ragazzi sono stati accompagnati per mano, tra le parole del vocabolario e alle Poste, al supermercato, in Comune, nelle aule scolastiche varesine. Hanno contribuito a questo lavoro di prima alfabetizzazione anche sei ragazze del Servizio Civile Comunale.

Com’è andato questo primo anno? “Bene. Dopo uno-due mesi presso di noi, i ragazzi sono stati inseriti nelle varie classi”, raccontano due insegnanti dipendenti del Comune, Wanda Macchione e Emanuela Vallenzasca. “Il risultato è stato positivo, come ci hanno confermato le insegnanti che si sono traovate in classe i ragazzi. Non partivano da zero e dunque il loro lavoro è stato agevolato”. Giovanni Resteghini, rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale, traccia un bilancio positivo. “Qui è stata data ai ragazzi una guida per orientarsi nella scuola varesina, ed è stata offerta loro una palestra per acquisire i primi strumenti essenziali per vivere bene tra noi”.

Grande festa per la fine dell’anno scolastico, oggi alla Vidoletti. Tanti “vecchi” ragazzi tornati ad abbracciare le insegnanti, tanti ragazzi appena arrivati accompagnati dalle mamme, che portano ottimi piatti nazionali da condividere con gli altri. C’è anche Antonio Antonellis, dirigente scolastico della Vidoletti, e l’ex assessore ai Servizi educativi, Patrizia Tomassini. “Questa è un’esperienza che deve andare avanti, sono pronta a venire ad insegnare anch’io”. Non è del tutto chiaro cosa accadrà di questa esperienza così avanzata. Un’esperienza portata avanti nonostante le non poche diffidenze da parte della Lega Nord. In questo momento c’è chi nutre qualche timore. Anche se, finora, questa scuola molto speciale è andata avanti. “Tutto quello che abbiamo fatto – dice un’altra insegnante, Cinzia Milan -, lo abbiamo fatto col cuore. E abbiamo aiutato tanti ragazzi a vivere meglio nella nostra bella città”.

7 giugno 2011
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