Varese

Rissa Pd varesino, rottamatori scendono in campo

Andrea Civati, consigliere comunale Pd

Sulle polemiche interne al Pd varesino, partite con una riflessione on line del senatore Paolo Rossi, interviene il gruppo dei rottamatori del partito di Bersani, e cioè il consigliere comunale Andrea Civati, Natalino Bianchi, Mauro Sarzi Amadè, Simone De Clementi e Giovanni Macchi.

Dicono i rottamatori Pd: “Le elezioni amministrative si sono concluse da appena una settimana. Luisa Oprandi ha ottenuto uno storico risultato, portando per la prima volta il centrosinistra al ballottaggio e perdendo di misura. Nel centrodestra si è aperta una battaglia per gli assessorati e Fontana è già in evidente difficoltà a tal punto da chiedere il sostegno esterno dell’Udc. Il vento sembra veramente cambiato e il Partito democratico ha oggi una grande occasione. Vince chi presenta candidati credibili e progetti di rinnovamento: così è stato a Milano, così a Gallarate e a Malnate. Anche a Varese è successo altrettanto”.

Dispiace agli esponenti del Pd varesinodi leggere “di “zuffe” e “risse interne” al Pd di Varese. È evidente che il messaggio degli elettori è ancora una volta trascurato e ignorato. Oggi ci chiedono di dar voce alla società e di rappresentare un sincero cambiamento. Ci viene chiesto anche di smettere di ragionare sul nostro “ombelico”. Qualcuno è convinto di poter oscurare questo messaggio, buttandola, appunto, in rissa. Non li seguiremo.”

“Sono necessarie, però, alcune precisazioni da parte nostra – continuano i rottamatori – . Nella vicenda vengono coinvolti i cosiddetti “rottamatori” a causa di alcune dichiarazioni inopportune del consigliere Mirabelli. Quando siamo intervenuti nel dibattito interno e pubblico del Pd, lo abbiamo sempre fatto mettendoci la faccia e firmando con nome e cognome. Non ci appartengono, quindi, alcuni commenti anonimi firmati come “rottamatore” o “rottamatrice”. Chi accentua queste divisioni non capisce le nostre priorità: siamo e rimaniamo semplicemente del Pd”.

Andrea Civati e compagni dicono che “gravi e grossolane sono, invece, le dichiarazioni di chi insinua che non abbiamo sostenuto la candidatura di Luisa Oprandi. Oltre a non essere vero, questo atteggiamento è dannoso. Gli elettori del Pd sono stanchi di uno sterile tiro al bersaglio dove nessuno vince. Abbiamo condiviso e sostenuto la candidatura di Luisa Oprandi con passione ed entusiasmo e lo continueremo a fare. Piuttosto abbiamo chiesto che le primarie rafforzassero la sua candidatura, che le fosse dato più tempo per la campagna elettorale e che non fosse designata all’ultimo dopo inutili “fughe al centro”. Speriamo ora che finalmente si fermino le sterili polemiche interne. Sono inutili e non interessano a nessuno”.

5 giugno 2011
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4 commenti a “Rissa Pd varesino, rottamatori scendono in campo

  1. franco cozzi il 6 giugno 2011, ore 09:47

    con questi vertici PD non è possibile vincere, molinari esprime una cultura politica fatta di segreterie e correnti, verticistica e obsoleta.
    Non sono state fatte le primarie (perché?), non si sostengono i giovani candidati, si è inseguito un accordo con l’UDC che ha esplicitamente espresso la volontà di andare con il centrodestra… a Varese si poteva vincere, già queste elezioni, la lezione milanese è chiara. A Varese siamo stanchi di mangiare M&M (molinari e marantelli).

  2. Ambrogio Vaghi il 6 giugno 2011, ore 13:46

    Mi pare sia tempo di compiacerci per le belle affermazioni elettorali del PD e di finirla con le piccole ripicche. Guardiamo avanti.

  3. Ambrogio Vaghi il 6 giugno 2011, ore 18:24

    Caro signor Cozzi mi sembra che lei non sappia contare. Il PD a Varese ha eletto tre giovani su sei. Nessun altro partito può dire altrettanto. O no ? Li ha eletti il Partito con l’appoggio di tutti, non li ha eletti San Quintino. Hanno avuto, i giovani, delle buone affermazioni personali ? Benissimo ma non bastano qualche centinaio di voti di preferenza, ci vogliono le migliaia di voti di lista a fare i quorum.. E ci vogliono un Partito impegnato a produrre propaganda, affiggere manifesti, organizzare tutta la campagna elettorale ( e pagarla )E lei è libero di…. mangiare chi vuole… ovviamente

  4. franco cozzi il 7 giugno 2011, ore 16:36

    carissimo sig. ambrogio, eletti tre giovani… e a quanto leggo sopra subito scaricati.

    rimane la domanda… perché non sono state fatte le primarie? strumento risultato vincente non in america ma a milano (contro ogni pronostico)?

    io sono libero di mangiare chi vuole… ma da elettore di centrosinistra vorrei anche votare qualcuno (ed un programma) che ho scelto, ho incontrato e conosciuto.

    parere personale: finché rimarrà marantelli (un uomo che tutta Italia ormai apprezza per preparazione e presenza) & C. qui a varese il centrosinistra non vincerà mai. mai. mai.

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