Volontariato

Bortoluzzi: il sindaco di Varese valorizzi non profit

Riflessione sul terzo settore e sui rapporti con la politica da parte di Arturo Bortoluzzi, presidente dell’associazione “Amici della terra”, una realtà non profit del panorama varesino.

Dice Bortoluzzi: “Troppo spesso il terzo settore è confuso per essere un bacino che ha una definita collocazione partitica. Noi ci ribelliamo davanti a definizioni aprioristiche e generalizzanti (come quella sopra citata), incapaci di dare un’immagine verosimile ad un mondo che la politica non può e non deve disconoscere o ignorare come spesso con arroganza e incultura ha fatto (partiamo dalla mancanza di risposte ovvero di aperture di procedimenti amministrativi in base a precise istanze, troppo spesso bellamente ignorate)”.

Continua il presidente di “Amici della Terra”: “Copiose sono le attività varesine non profit che gestiscono una significativa offerta sociale e sanitaria. Tali attività possiamo individuarle come il tessuto connettivo della città. Questo terzo settore impone una partnership di progettazione con il Comune non perché sia arrogante o rivendicativo ma perché ha una formula imprenditoriale di impresa sociale vicina ai bisogni dei cittadini ed è capace di farsi carico della domanda con risposte efficaci”.

“C’è bisogno ora che è stato raggiunto il risultato elettorale – dichiara Bortoluzzi -, di un Sindaco che rappresenti la solidarietà non come residualità buonista ma come parte necessaria ed integrante del sistema di gestione di Varese. Una sussidiarietà reale che per sua natura integra e crea economie di scala e risparmia costi se ben organizzata. Non una celebrazione cosmetica dello stare insieme, ma una scelta operativa e di investimento (spazi dedicati, finanziamenti, formazione e servizi specializzati, ecc.) dove la solidarietà concreta non si confonde con il solidarismo convegnistico. Il Sindaco di Varese deve essere solidale e deve fare delle scelte di trasversalità perché il bisogno, la domanda, la sofferenza e la disoccupazione non hanno partito”.

Conclude Bortoluzzi: “Ora che le elezioni sono state fatte, il Sindaco dichiari progetti, tempi di attuazione, compatibilità finanziaria e tenendo conto della realtà, faccia scelte innovative: proponiamo che Egli tenga presente l’azione qualificata e qualificante per la città di un nutrito terzo settore e del Cesvov e faccia un’apposita delega assessorile dedicata al terzo settore avente la missione di tutelarlo incentivarlo. Ora che sono venute meno le circoscrizioni venga valorizzato l’assemblearismo sociale”.

2 giugno 2011
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