Varese

Luisa Oprandi, al secondo turno 4000 nuovi voti

Luisa Oprandi

Luisa Oprandi, candidato sindaco del centrosinistra sostenuto da Pd, Sel, Idv e civica Varese&Luisa, non ce l’ha fatta. Ma è molto soddisfatta della sua corsa elettorale: nel secondo turno di Varese ha conquistato 4 mila nuovi voti. Un successo personale indiscutibile, con cui la Oprandi si avvia ad essere il vero punto di riferimento dell’opposizione in Consiglio comunale, in cui sarà anche l’unica donna presente.

“Sono contenta del risultato – dichiara la Oprandi -. Vedo in questo risultato un segnale importante: dimostra che i cittadini e le cittadine di Varese vogliono dare voce a chi è espressione della società civile. Mentre io ho conquistato 4000 voti nel secondo turno, Fontana ne ha persi mille”. Una dinamica che, per il candidato del centrosinistra, la dice lunga. “Significa che gli elettori a Varese hanno fatto una scelta chiara. Se ci fosse stato un minore astensionismo, il mio risultato sarebbe stato certamente migliore”.

Appena la Oprandi raggiunge la Sala Matrimoni in Comune, le si fa incontro Fontana che la saluta e la abbraccia. Sorrisi e strette di mano. “La nostra sarà una opposizione ferma, coerente e garbata”. Una promessa che presto sarà messa alla prova dietro ai banchi del Consiglio.

30 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Luisa Oprandi, al secondo turno 4000 nuovi voti

  1. ROBERTO GERVASINI il 31 maggio 2011, ore 09:09

    Aspettiamo il PGT piano gener. del territorio con un occhio alla Valle dell’Olona e all’Iper giusto perchè il Sindaco ha detto che sosterrà il piccolo commercio. Aspettiamo il nuovo(?) teatro non prima della delibera di una sicura area per le grigliate e le formaggelle. L’abolizione dell’Assessorato alla Cultura, di fatto già
    abolito negli ultimi 5 anni. Un monumento a Radetzky, il forcaiolo austro ungarico
    in Piazza Monte Grappa. Una gurdia padana ad ogni angolo di strada per la sicurezza. La cittadinanza onoraria a Mons. Stucchi da parte della Lega.
    La sanzione a chiunque faccia suonare l’inno di Mameli il due giugno, and so on…

  2. sergio il 31 maggio 2011, ore 22:07

    Mah… l’unica cosa che mi vien da dire di questo delirio di grigliate, salamelle e improbabili monumenti, è che il PGT non il piano generale del territorio ma il PIANO di GOVERNO TERRITORIALE. Evidentemente il sig. Gervasini parla di cose non conosce…

Rispondi