Comerio

Somsart conclude i corsi. Grande evento “attiva-mente”

Consueto appuntamento Somsart di fine corsi. Anche quest’anno si concludono le attività con una festa. L’ 11 giugno, dalle ore 15 in avanti, nella sede di Comerio (Varese): performances, buffet e… scambio di sorrisi.

Dal 1992 la Somsart, società di promozione sociale, sotto la presidenza di Maria Grazia Crippa, e la direzione di Edoardo Balduzzi, si occupa della salute mentale, creando occasioni per prevenire e combattere il disagio, lontani dalle strutture manicomiali. Lo spazio della Somsart si offre come contenitore-specchio del mondo, piccolo universo disponibile all’accoglienza E’ un microcosmo, gestito da operatori qualificati che credono nella valorizzazione dei canali espressivo-comunicativi, verbali e non, a sostegno dell’autonomia personale e dell’integrazione nel tessuto sociale.

Se, come ci ricorda Heidegger, l’uomo e nato per “essere nel mondo”, c’è da credere davvero che quando il mondo si allontana per l’accadere tempestoso della follia, sia essa muta come nella depressione, o chiassosa come nella mania, sarà possibile recuperare il folle precludendogli definitivamente il mondo e quindi la possibilità di organizzarlo, che è poi l’unico esercizio della ragione? (Da “Orme del sacro” di Galimberti).

Consapevoli che la salute mentale vada tutelata, anche mediante la prevenzione, la Somsart ha da sempre attivato – oltre ai corsi specifici – una serie di momenti, perlopiù serali o pomeridiani indirizzati ad adulti, bambini e adolescenti al fine di scongiurare disagio e isolamento, offrire spazio all’espressività e creare occasioni di socializzazione attraverso attività e percorsi di tipo artistico-culturali, incluso la danza e il teatro. L’arte e la cultura sono spazi d’anima, d’identità e umanità che favoriscono la maturazione psicologica e contengono la sofferenza psichica.

Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità, un giovane su cinque, in Occidente, soffre di disturbi mentali. La previsione per il 2020 è che i disturbi neuropsichiatrici aumenteranno in una misura superiore al cinquanta per cento, divenendo una delle cinque principali cause di malattia, di disabilità e di morte.

La Somsart è frequentata da soci che con il loro contributo partecipano attivamente a garantire il senso e lo scopo del “fare insieme” e che sviluppa il suo progetto in 4 ambiti specifici: Somsart cultura corsi aperti a tutti; Somsart junior laboratori e occasioni d’incontro dedicate ai minori; Somsart riabilitazione laboratori e assistenza psicoeducativa per adulti con disturbi e patologie della petrsonalità; Somsart-Spes famiglia per familiari, il volontariato, la facilitazione e il resinserimento sociale.

Il pomeriggio di sabato 11 giugno ci saranno come ospiti, che offriranno l’occasione per un dibattito, il dott Mario Augusto Maieron psichiatra delle Comunità di Villa Bertocchi che presenterà il suo libro “Alla ricerca dell’isola che non c’è. Ragionamenti sulla mente”; il dott. Moreno Mattioli psicologo, conduttore dei gruppi “Autocoscienza” dei genitori dei soci Spes e Somsart che presenterà il suo libro “Paradisi artificiali. Riflessioni psicoanalitiche nella cura delle tossicodipendenze”. La manifestazione prevede inoltre la partecipazione dei soci dei vari laboratori attraverso un video realizzato dal laboratorio di musicoterapia e teatro; un video con intervista ad Edoardo Balduzzi – supervisore della Somsart – su tutte le attività svolte, realizzato da Guido Ranza; la mostra “Elemento terra”, realizzata dall’Atelier di pittura “Circolo degli Artisti”;  lo spettacolo ”Il brutto anatrocolo” a cura della compagnia teatrale Quelli del venerdì.

La presentazione e la conduzione della manifestazione saranno curate da Morena Grignani, responsabile delle attività riabilitative e Sergio di Siero, direttore artistico, nonché valente scrittore e romanziere.

29 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi