Varese

Marcia il corteo garibaldino a Varese. Con polemiche

Un momento della manifestazione in piazza Podestà

Giornata risorgimentale a Varese, questo sabato 28 maggio. Silenzio elettorale in città in vista del voto per il ballottaggio, il capoluogo si è concentrato su una serie di appuntamenti, partiti questa mattina con la visita guidata alla esposizione di documenti e cimeli risorgimentali in corso presso Villa Mirabello. Una rassegna organizzata dall’Associazione “Varese per l’Italia 26 maggio 1859″, in collaborazione con il Comune di Varese. Una visita che è stata condotta da Franco Prevosti, uno degli ideatori della mostra.  

Nel pomeriggio, altro appuntamento riguardante la storia del territorio. Presso la Sala Montanari si è svolto il convegno regionale ”Società Operaie di Mutuo Soccorso”  con interventi di Giuseppe Armocida, docente Università Insubria Varese, e di Robertino Ghiringhelli, docente Università Cattolica Milano. Un convegno al quale è stato presente anche il sindaco di Varese, Attilio Fontana, candidato al ballottaggio per il centrodestra, che non ha partecipato al corteo garibaldino del tardo pomeriggio. Come ha ricordato, introducendo il convegno, il presiudente Soms Pier Maria Morresi, “la Società di Mutuo Soccorso dirà la sua su questioni di viva attualità che riguardano il principio di mutualità, l’interazione fra individuo, solidarietà e socialità in una società  diventata “dei mille lavori”, più ricca, ma dove non mancano emarginazioni, precarietà, fragilità”.

Ma il momento più originale è stato senza dubbio il corteo che, partito da piazza Repubblica, si è avviato, attraverso strade e piazze di Varese, al monumento del Garibaldino. Una manifestazione che ha celebrato il 152° anniversario della battaglia di Biumo, vinta da Garibaldi contro gli Austriaci del maresciallo Urban. Il corteo si è mosso dal monumento ai Caduti di piazza Repubblica, dove era presente, tra gli altri, anche il candidato del centrosinistra, Luisa Oprandi. 

Il corteo con gonfaloni e bandiere, accompagnato dalle bande di Capolago e di Velate, è sfilato verso piazza Podestà. Presenti in corteo il prefetto di Varese, Simonetta Vaccari, il vicesindaco di Varese, Giorgio De Wolf, Adriana Fabbian, sindaco di Lozza, Alessandro Franzetti, assessore alla Cultura di Luino, Stefano Redaelli, assessore alla Cultura di Induno Olona, Felice Paronelli, sindaco di Gavirate. Oltre al deputato Pd, Marantelli, ai consiglieri regionali Pd, Tosi e Alfieri, il segretario cittadino Pd Molinari. 

Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, è stata deposta una corona ai piedi del monumento al Garibaldino. Poi ha preso la parola Luigi Barion, presidente dell’associazione Varese per l’Italia, che ha dato lettura di una lettera proveniente dal Quirinale. Un intervento critico in particolare nei confronti dell’amministrazione comunale. “Una piazza gioiosa, questa, che non assomiglia a piazza Monte Grappa del 17 marzo, che sembrava listata a lutto”, ha detto Barion ricordando la città in occasione della visita del presidente Napolitano. Ma Barion non si è fermato al Comune, polemizzando con “quei religiosi incapaci di pronunciare parole come Italia, caduti, patria”. Un accenno critico anche ad un’associazione culturale “che considera Radetzky un simpaticone” e alle associazioni economiche “che non hanno neppure risposto al nostro invito”.

Barion ha ricordato la recente visita a Roma da parte di una delegazione dell’associazione Varese per l’Italia che ha accompagnato due studentiu varesini del Daverio. “Tra i busti dei grandi italiani al Pincio – dice Barion – c’è già quello del varesino Daverio. L’amministrazione comunale è disposta ad accogliere anche i busti di Morosini e Dandolo, due eroi varesini”. Un riconoscimento per una città come Varese, in cui, come ha rimarcato Barion, “ha avuto inizio il sogno dell’Italia unita”. Al termine dell’intervento, davanti ai tricolori e ai numerosi varesini che hanno seguito la cerimonia, la banda di Capolago ha intonato la Canzone del Piave. A chiudere, in un ideale cerchio, la storia nazionale che, questo pomeriggio, è stata presente nel cuore della città giardino.

28 maggio 2011
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2 commenti a “Marcia il corteo garibaldino a Varese. Con polemiche

  1. roberto gervasini il 29 maggio 2011, ore 00:22

    Parlando con Barion a cerimonia terminata, ci siamo chiesti cosa sarrebbe accaduto a Varese SENZA l’associazione Varese per l’Italia 26 maggio 1859
    Sarebbe rimasta la storia raccontata e sovvenzionata e foraggiata dai leghisti col fulgido esempio dei tabelloni sotto il portico di palazzo estense che sicuramente
    la Giunta di Varese avrà aiutato mentre noi paghiamo al Comune l’affitto delle sale per la proiezione di film con ingresso gratuito per i cittadini. Ma noi ridiamo, ci divertiamo come tutti coloro che fanno cose alle quali credono.
    il segretario pro tempore di Varese per l’Italia 26 maggio 1859
    R- Gervasini

  2. leopoldo parada il 29 maggio 2011, ore 01:36

    ben detto Roberto! Un caro saluto.

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