Varese

Il Poz a canestro per il sindaco Fontana

Gianmarco Pozzecco in azione

Gianmarco Pozzecco decide di scendere in campo a sostegno della candidatura di Attilio Fontana a sindaco di Varese.

Gianmarco, Varese vive la vigilia di un attesissimo ballottaggio, tu quale candidato sceglieresti? E perché?

“A Varese scelgo Fontana tutta la vita. Prima di tutto perché fa politica solo per passione, d’altronde è un professionista affermato che quindi potrebbe benissimo vivere, anzi forse vivrebbe più serenamente, anche senza la politica. Di questi tempi, gente come lui è merce rara.”

Pensi che Varese sia ben amministrata?

“Questo mi è sempre stato evidente in tutto il periodo in cui ci ho vissuto e ancora di più quando me ne sono andato. Nella mia vita ho avuto la fortuna di viaggiare molto sia in Italia, a Bologna, a Livorno, in Sicilia, sia all’estero in Spagna e Russia, tutti posti stupendi in cui mi sono trovato benissimo, ma Varese rimane la città più vivibile in assoluto. E’ una città in cui si vive immersi nel verde, ma dove al contempo trovi tutto ciò che serve per star bene. E’ sicura e i servizi sono efficienti. Son tutte cose che si apprezzano ancora di più quando ci si torna piuttosto che rimanendoci.”

Quindi anche il luogo comune per cui “Varese non offre nulla” è un mito da sfatare?

“Assolutamente. Certo, non è Las Vegas, ma Varese è tutt’altro che una città morta, basta contare le numerosissime iniziative che vengono organizzate in tutti i campi dalle associazioni più svariate. Ce n’è per tutti i gusti e poi non dimentichiamo che Varese è una grande città di sport che nella mia lingua fa rima con cultura.”

In che senso?

“Lo sport credo sia il modo più diretto e divertente per imparare i valori fondamentali della vita. Uno su tutti la meritocrazia, di cui si sente un gran parlare ma che sarebbe ora di vedere più applicata nei fatti.”

Questo però è quasi più parlare da politico che da sportivo…

“Se per politica si intende mettersi una giacca e una cravatta, prendere un aereo per Roma e passare la mattinata a giocare con l’Ipad sui banchi del Parlamento votando leggi che neanche si conoscono, allora la politica non mi interessa. Se invece vuol dire occuparsi di ciò che mi accade intorno cercando di migliorare nel concreto la qualità di vita delle persone e di riflesso anche la mia, allora è un’altra storia…”

Ti sembra che qualcuno la racconti quest’altra storia ?

“Quando io sono arrivato a Varese era da poco esploso il fenomeno Lega e devo dire che da allora l’ho sempre guardata con simpatia: un po’ per le idee e un po’ perché rompeva i vecchi schemi. Ancora oggi ha più l’aspetto di un movimento che di un partito, conosco molti militanti che me ne danno la conferma raccontandomi di tutto il tempo che spendono gratuitamente per confrontarsi con la gente sulle questioni pratiche e non perdendo tempo in congetture astratte. Poi il federalismo è un idea che mi ha convinto fin da subito, sarà che sono nato a Trieste che come Varese una città di frontiera, ma penso che avvicinare il potere al cittadino sia alla base di ogni democrazia che voglia chiamarsi tale. Basta guardare alla Svizzera per capirlo.”

A volte la Lega viene accusata di avere posizioni troppo radicali nei confronti dell’immigrazione, tu cosa ne pensi?

“Il razzismo, come direbbe Fantozzi, è “una cagata pazzesca” che bisogna combattere, tuttavia anche spalancare le porte a tutti mi sembra ingiusto nei confronti sia dei tanti giovani che faticano a trovare un lavoro, sia degli stessi immigrati che nel migliore dei casi vengono sfruttati quasi come schiavi, quando addirittura non sono costretti dalla necessità a finire nella delinquenza.”

 Ti vedi impegnato in politica in futuro?

“Chi può dirlo, certo forse sarebbe come quelle storie speciali del Topolino del tipo “Paperino Sindaco” in cui alla fine si torna alla situazione di partenza con la 313 parcheggiata fuori casa, o forse no…”

27 maggio 2011
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2 commenti a “Il Poz a canestro per il sindaco Fontana

  1. giorgio il 27 maggio 2011, ore 12:57

    Ognuno è libero di sostenere chi meglio crede. Il Poz, tuttavia, mi ha deluso. Non pensavo che potesse abbassarsi a fare propaganda per un sistema di potere che, a Varese, dura ormai da venti anni.

  2. Daniele il 27 maggio 2011, ore 17:26

    Il Poz delude perché questa amministrazione e quelle che l’hanno preceduta da vent’anni a questa parte, per lo sport non hanno fatto NULLA e sfido chiunque a dimostrare il contario indicando quali risorse sono state dedicate allo sport, in quale ambito, con quali risultati soprattutto nella crescita dei movimenti giovanili… che tristezza…

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