Varese

Colombo (Spi-Cgil): pensionati sempre più poveri

Secondo i dati ufficiali Inps quasi un pensionato su quattro (23,3%) è costretto a vivere con una pensione inferiore a 500 euro mensili e uno su due con assegni previdenziali fino a mille euro (54,5%).

E’ la denuncia che parte da Umberto Colombo, nuovo segretario generale Spi-Cgil di Varese. “Il rapporto annuale Inps diffuso nei giorni scorsi conferma inesorabilmente quanto il sindacato dei pensionati Spi Cgil sta denunciando da tempo: le pensioni sono sempre più povere; per questa ragione il sindacato dei pensionati deve lanciare, anche a Varese, una campagna straordinaria in difesa del potere d’acquisto delle pensioni”.

Prosegue il neo-segretario generale: “La denuncia unitaria del sindacato dei pensionati è da troppo tempo inascoltata dal governo, perciò occorre più determinazione: non può essere rimandata una risposta da parte del governo; la perdita del potere d’acquisto delle pensioni causa, anche nella industrializzata provincia di Varese, un continuo impoverimento dei pensionati (in particolare donne) e delle loro famiglie”.

“La situazione, nei Comuni della nostra provincia - continua Colombo – si aggrava ulteriormente perché il tanto sbandierato federalismo nella realtà deve fare i conti con una drastica riduzione delle risorse destinate agli interventi sociali per gli anziani: riduzione di risorse, occorre rimarcarlo, consumate dal governo a danno dei comuni; una scelta che penalizza i più deboli e per questa ragione inaccettabile”.

Lo Spi-Cgil di Varese continua la mobilitazioni su questi temi attraverso presidi organizzati dai propri attivisti nelle piazze, nei mercati della provincia ed invita i pensionati a visitare i gazebo Spi per avere informazioni sul controllo delle pensioni e la tutela dei diritti.

27 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Colombo (Spi-Cgil): pensionati sempre più poveri

  1. paolo il 28 maggio 2011, ore 14:10

    Mi complimento con Colombo per ul suo nuovo incarico e mi auguro che le battaglie portate avanti negli ultimi anni siano un buon viatico per ottenere risultati per tutti i lavoratori anche in “Meritata Pensione”.

Rispondi