Varese

Molinari (Pd): Udc, gli “zelanti zeloti” del Carroccio

Duro commento del Pd di Varese sulla decisione Udc di sostenere il sindaco Attilio Fontana al ballottaggio. “Non contenti di essere stati presi a pedate dalla Lega, gli esponenti dell’Udc si sono rivolti al sindaco per rientrare in maggioranza. Alla risposta picche, i “questuanti”, dopo lunga e sofferta meditazione, hanno pensato ad un sostegno di Fontana”. L’ironico commento viene pronunciato da Roberto Molinari, segretario cittadino del Pd di Varese, che si sofferma sulle dichiarazioni dell’Udc in conferenza stampa.

Tra i temi che tocca Molinari, quello del Terzo Polo. “Il Terzo Polo, a Varese, è morto ancora prima di nascere. L’appoggio a Fontana è stato espresso dall’Udc, non dai finiani e dai Repubblicani – continua Molinari -. Del resto, l’Udc, dopo non avere saputo esprimere solidarietà quando Giordano è stato cacciato, hanno deciso in fretta di rientrare nei ranghi”.

“Risibili”, poi, secondo Molinari, le motivazioni per appoggiare Fontana. “Credo davvero che, su famiglia e altri temi etici, Morello non abbia mai aperto il programma della Oprandi e del centrosinistra, ricco di proposte a sostegno della famiglia. E poi, da zelanti zeloti del Carroccio, l’Udc ha sempre bocciato in Consiglio, per cinque anni, ogni nostra proposta in favore della famiglia: non sono stati costruiti nuovi asili nido, bocciato il quoziente famigliare legato al reddito, nessun appartamento a prezzo calmierato per le giovani coppie”.

Tuttavia, conclude Molinari, “non penso che l’area moderata cattolica possa farsi rappresentare davvero, a Varese, da chi aspetta l’osso che cade dalla tavola della Lega. Del resto, non prendendo assessorati, c’è da immaginare che vedremo qualche uomo Udc occupare, nei prossimi giorni, qualche posto di sottogoverno. Anche se, col passare del tempo, le azioni Udc si sono decisamente svalutate”.

25 maggio 2011
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