Varese

Flavio Ibba ai candidati: 5 quesiti per voi

Flavio Ibba

In vista del ballottaggio del 28 e 29 maggio, Flavio Ibba, portavoce delle esigenze di 500 cittadini, si rivolge ai due candidati al ballottaggio, per porre ponendo una serie di domande sul programma del prossimo quinquennio.

Ibba dichiara: “Solitamente il ballottaggio rappresenta un’occasione per i cosiddetti Partiti “minori” per barattare posti di “sottogoverno” che il candidato, in caso di vittoria , è disposto a cedere in cambio dell’appoggio. Questo comportamento non rientra nella nostra etica e logica politica; non abbiamo cercato accordi e non li cercheremo, i nostri elettori sulla base delle risposte ai nostri quesiti programmatici potranno scegliere il loro Sindaco”.

Ecco i quesiti suggeriti da Flavio Ibba:

1) Purtroppo sono state abolite le Circoscrizioni, che rappresentavano l’anello più importante di collegamento tra i cittadini e l’Amministrazione per la pratica della democrazia diretta. Come pensa il candidato sindaco di rimediare a questa lacuna? E’ disposto ad indire periodicamente delle assemblee consultive nelle Castellanze per dar voce ai residenti? E’ disponibile a destinare ad essi lo stesso budget che era stato previsto per le circoscrizioni?

2) Uno degli snodi “cruciali” per il traffico cittadino è senza dubbio rappresentato dall’innesto del raccordo autostradale con Largo Flaiano. In attesa della realizzazione della bretella Gasparotto – Borri , che è ancora lontana dall’essere messa in atto, è disposto il candidato sindaco ad impegnarsi a valorizzare “la porta d’ingresso della città” e di realizzare celermente la rotatoria di Largo Flaiano ( peraltro già progettata e finanziata con un consistente contributo regionale) in modo da eliminare il calvario quotidiano a migliaia di automobilisti?

3) Nel nostro programma elettorale abbiamo proposto un’iniziativa che riteniamo innovativa e qualificante per la città. In attesa della approvazione del P.G.T. e della sua attuazione pratica, che richiede ancora un consistente periodo di tempo, si potrebbero individuare alcune aree “degradate” del centro e della periferia, sulle quali magari insistono anche edifici industriali dismessi a volte da decenni, che rappresentano un obiettivo pericolo per la sicurezza, essendo il più delle volte pericolanti e possono essere rifugio per malintenzionati. E’ disposto il candidato sindaco ad impegnarsi a stipulare protocolli d’intesa coi proprietari che prevedano la cessione provvisoria di tali aree al Comune fino al momento in cui verrà presentato ed approvato un nuovo progetto edilizio? Si dovrebbe poi concordare interventi di demolizione e bonifica per creare delle aree provvisorie di verde pubblico attrezzato per i più piccini, campi gioco per ragazzi, skate park, centri polivalenti per studenti e giovani inprenditori…. e , laddove necessario, anche parcheggi a raso, per ovviare alla cronica carenza di spazi di parcheggio in prossimità del centro. Pensiamo, ad esempio all’area della ex segheria Fidanza in via Carcano o alla ex Conceria Fraschini a Valle Olona …

Ovviamente ai proprietari disposti a cedere provvisoriamente queste aree deve essere garantito il pieno diritto alla volumetria esistente e tutti gli altri diritti derivanti dal nuovo PGT. Sempre nell’ottica della riqualificazione dell’arredo urbano della città, da tempo, ad esempio, chiediamo la piantumazione dell’ultimo tratto di viale Aguggiari; non si tratta di una realizzazione onerosa ma contribuirebbe ad aumentare considerevolmente la qualità della vita di quella zona cittadina

4) Le infrastrutture per la pratica delle attività sportive sia professionistiche che dilettantistiche a Varese sono ormai obsolete, se non addirittura ai limiti dell’agibilità ( pensiamo al Palaghiaccio , alla Piscina di via Copelli al Palazzetto mai ultimato ed allo Stadio) . Solo un grande e lungimirante piano di intervento globale potrebbe andare a risolvere la situazione. Consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano attualmente le pubbliche amministrazioni, chiediamo di aprire finalmente ai privati, magari attraverso il progect financing , uno strumento per avere rapidamente e senza oneri per l’Amministrazione quelle moderne infrastrutture ormai indispensabili per la pratica professionistica di certi sport. Come contropartita da parte del privato si dovrebbe chiedere la realizzazione o la ristrutturazione di tutte quelle infrastrutture “cosiddette minori “che consentono la pratica sportiva ai comuni cittadini.

Ovviamente l’area su cui realizzare queste infrastrutture andrebbe scelta di concerto con altre amministrazioni comunali, qualora venisse privilegiata la scelta , più volte ventilata, di un decentramento verso aree dismesse da riqualificare come quella adiacente alle Fontanelle, che noi caldeggiamo, per la posizione logistica e per il recupero ambientale che si andrebbe ad operare.

5) Infine, la nota dolente delle contravvenzioni per la sosta vietata . Un amministrazione viene eletta dai cittadini affinché risolva e gestisca i problemi nell’ottica del bene comune e secondo il principio del buon padre di famiglia. Senz’altro l’ordinata sosta degli autoveicoli rappresenta anche un fattore importante di civiltà e di qualità della vita, ma dovrebbe essere considerata una condizione da favorire, non un comportamento da reprimere approfittando nel contempo per “battere cassa” (€1.360.000) . Purtroppo nella nostra città, soprattutto con il passaggio delle competenze relative al parcheggio nelle strisce blu ad AVT, la  repressione sembra essere diventata l’unico obiettivo assegnato agli incolpevoli ausiliari della sosta. E’ disposto il candidato sindaco a rivedere tale orientamento,attivando dei tavoli di confronto con i cittadini ed introducendo, ad esempio come avviene nella vicina città di Lugano , i primi 15 minuti di sosta gratuiti, in modo da favorire la rapida rotazione dei posti a disposizione ?

25 maggio 2011
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