Varese

Expo, preziosa chance per rilanciare Varese

Una prestigiosa platea di esponenti del mondo imprenditoriale e politico, delle professioni e associativo, ha partecipato, ieri all’Ata Hotel di Varese, ad un forum dal titolo “La Città di Varese in rete con Fiera Milano ed Expo 2015: un’ alleanza strategica per competere“. Un dibattito di grande interesse, organizzato da ExpoVillage in concorso con Fiera Milano, e moderato dal direttore di Varesereport, Andrea Giacometti, per capire quali chances il grande evento fieristico offrirà al territorio varesino e come il territorio si sta preparando al grande evento. Un confronto che ha visto protagonisti i vertici politici ed istituzionali più impegnati sul fronte-Expo.

A partire da Michele Perini, presidente di Fiera Milano spa, che ha delineato le caratteristiche del principale motore dell’evento del 2015. “Un’azienda con i piedi nel mercato, quotata in Borsa, che dopo un’azione di razionalizzazione interna, è tornata a fare utili “, ha detto Perini. Una realtà d’eccellenza, come prova il fatto, ha continuato il presidente, “che fondi di investimento abbiano chiesto di entrare nel capitale dell’azienda, un fatto certamente positivo”. Un cuore pulsante innovativo e dinamico, nulla a che fare con vecchi carrozzoni burocratici, in grado di garantire ad Expo infastrutture e konw how espositivo. Perini ha poi rimarcato come il dialogo con Varese cammini su fatti concreti, dall’accordo con gli albergatori di Varese alla proposta del sindaco Fontana, vicepresidente del Cda di Fiera Milano, di aprire un ufficio permanente varesino in Fiera.

Il grande villaggio globale dell’Expo è stato presentato al pubblico del Forum da Angelo Paris, direttore Pianificazione e Controllo di Expo 2015. Un obiettivo che impone ai territori, ha detto Paris, “di realizzare in poco tempo ciò che un territorio fa in 30 anni”. Straordinaria vetrina per i territori, grande chance per le imprese per affacciarsi in un orizzonte globale e costruire partnership, grande volano per l’arrivo di visitatori stranieri (si prevedono 20 milioni di visitatori) e epr investimenti (12 miliardi di euro per l’accessibilità).

Ma è stato l’assessore alle Infrastrutture della Regione, il varesino Raffaele Cattaneo, a fare il punto sulla grande scommessa dell’accessibilità, nodo centrale di Expo 2015. Facendo riferimento al Nobel per l’economia, Amartya Sen, l’assessore del Pirellone ha subito tenuto a precisare un criterio fondamentale: “Le principali infrastrutture che agevoleranno l’accesso ad Expo – ha rimarcato Cattaneo – non sono realizzate unicamente a servizio di Expo, ma per servire il territorio. Expo farà da straordinario acceleratore”.  L’assessore ha ricordato l’ingente investimento sul fronte delle infrastrutture: si parla di 60 opere che, fatto salvo il criterio di fondo, porteranno 20 miliardi di investimenti. “Una quantità e una qualità che non si vedevano da anni in Lombardia”. Un ventaglio ricco di opere, da Pedemontana all’Arcisate-Stabio, fino ad opere di casa a Varese, come l’unificazione delle stazioni e il nuovo teatro. Ma per fare tutto questo, ha concluso Cattaneo, occorrono due cose: “Tante idee da realizzare e un’amministrazione comunale in grado di supportare questo processo, come quella guidata da Attilio Fontana”. Positivo il contributo di realtà sul territorio varesino, come Expo Village guidato da Raffaele Nurra, che Cattaneo ha definito “una realtà che è stata capace di anticipare l’attenzione del territorio per Expo e che continua a tenere viva tale attenzione tra la gente e gli operatori economici del territorio”.

Ha poi preso la parola il sindaco Attilio Fontana che si è dichiarato interessanto a consolidare i rapporti tra la città di Varese e Fiera Milano. Un’attenzione, quella verso Expo, che Fontana considera una priorità del prossimo mandato amministrativo, al punto di annunciare che una delega, nella nuova giunta, sarà dedicata proprio al grande evento e alla sua preparazione. “Nessuno ci regalerà nulla – ha continuato Fontana – e starà a noi cogliere Expo come una chance. Per farlo dovremo lavorare e un incontro come questo non può che essere il primo di una lunga serie”.

25 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi