Milano

Lufthansa lascia. Cisl e Regione tifano per Malpensa

L'aeroporto di Malpensa

Un vero terremoto l’annuncio della compagnia di bandiera tedesca, Lufthansa, di lasciare Malpensa. Reazioni e giudizi si moltiplicano sul fronte delle prospettive.

“Nonostante l’abbandono di Lufthansa il progetto di sviluppo di Malpensa e la quotazione in borsa di Sea devono andare avanti. La perdita di passeggeri è recuperabile – così il segretario generale dalla Fit Cisl Lombardia, Roberto Rossi -. Il governo deve consentire l’arrivo dei voli intercontinentali a Milano, senza questa liberalizzazione non potremo mai realizzare i piani di sviluppo. Abbiamo l’Expo davanti a noi e non possiamo perdere questa occasione. Il Comune di Milano si è finora dimostrato solo capace di chiedere soldi, ma non ha aiutato lo sviluppo dell’aeroporto. Come è possibile criticare continuamente la realizzazione di una moschea e poi sollecitare i paesi arabi a venire a Milano?”. “Dobbiamo inoltre salvaguardare il progetto della Regione per la scuola della manutenzione – ha aggiunto Rossi – riorientandola su altri vettori. La stessa Sea potrebbe diventare il soggetto che vende manutenzione”.

Interviene anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, il varesino Raffaele Cattaneo. “Malpensa continua a crescere e se non è morta con l’uscita di Alitalia che faceva ben più della metà del traffico, non morirà certo per il cambio di strategia di Lufthansa che fa meno del 10%”.

“Dispiace constatare – continua l’assessore Cattaneo - come la scelta di Lufthansa Italia di competere sulle rotte europee con la concorrenza agguerrita delle compagnie low cost, anziché di investire sui collegamenti a lungo raggio che noi abbiamo più volte richiesto e dove pure Alitalia aveva lasciato un mercato sguarnito, non si sia dimostrata vincente alla prova dei fatti. Lufthansa annuncia contemporaneamente una crescita a doppia cifra della propria offerta nel nostro Paese: vedremo come e dove. Ma sono sicuro che il nostro aeroporto una volta di più saprà trovare il modo per trarsi d’impaccio”.

24 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi