Varese

Com’è buona la pizza “molecolare” dello chef

Lo chef Matteo Pisciotta

Una vera “chicca” sarà servita, domani sera, ad almeno 220 ospiti, al “Gran galà della pizza. 150° Unità d’Italia e pizza”, in programma alle ore 20, al De Filippi di Varese. Sulle tavole imbandite della kermesse organizzata da Assopizzerie-Confesercenti, diretta da Leo Coppola, sarà ripercorsa la storia patria italiana passando in rassegna le pizze che hanno intrecciato il loro profumo e i loro sapori con i momenti di storia del Paese.

Prima la prima pizza, la Margherita, poi la pizza Marinara, e poi avanti, avanti. Si arriverà alla pizza nata dalle migrazioni di popoli e culture, che hanno prodotto pizze dagli intensi profumi mediterranei, dai tanti colori, dagli innesti originali. Ma l’approdo della camminata nella storia d’Italia e della pizza sarà quella cucina che sta tanto antipatica a Gualtiero Marchesi: la cucina molecolare. Non mancherà all’appuntamento di domani sera al De Filippi, e prenderà corpo nella Magherita post-moderna e “molecolare” firmata da un grande chef varesino: il creativo Matteo Pisciotta, infallibile guru del ristorante Luce a Villa Panza.

Una vera gallery di pizze, come spiega il direttore di Confesercenti, Gianni Lucchina, “che punta a valorizzare quel prodotto nazionale che è la pizza, e questo in una cornice come il De Filippi, che da tempo offre una consolidata esperienza formativa su questo fronte (c’è infatti un corso biennale per imparare a fare la pizza)”. A dirigere le danze, domani sera, Leo Copppola, presidente di Assopizzerie, che sostiene che “la migliore giuria, difficile ed esigentissima, restano i clienti”. E proprio per questo “il nostro vero obiettivo è quello di garantire la qualità, delle materie prime, così come del prodotto nel piatto”. Un prodotto alla ricerca di sinergie ed alleanze, come dichiara Simona Lauri, mostrine tricolori sul colletto del grembiule, dirigente dell’Associazione nazionale panificatori di Roma. “E’ finita l’epoca dei litigi e dei conflitti, per cui chi faceva il pane non faceva la pizza e viceversa”. Un’intesa che trova il cemento nella “grande professionalità degli artigiani dei due mondi, il pane e la pizza”.

Domani sera, dunque, gran galà per un nostro grande prodotto “made in Italy”. Con spettacolo garantito: una bella esibizione di piazza acrobatica da parte di ragazzi giunti secondi ai Campionati del mondo.

23 maggio 2011
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