Varese

Ballottaggio, bocca cucita tra i big della Lega

Da sinistra, Fontana, Bossi e Maroni ai Giardini Estensi

Parata di ministri leghisti, questa mattina a Varese, per la Festa della polizia. Una manifestazione che si è tenuta, per la sua parte ufficiale, ai Giardini Estensi. E una presenza, quella leghista, che deve fare i conti con il fatto che, nel capoluogo, il prossimo weekend si va al ballottaggio per eleggere il sindaco. Nella culla della Lega, il primo cittadino leghista, Attilio Fontana, al primo turno non ce l’ha fatta e dunque se la deve vedere, fra una settimana, con il candidato sindaco della sinistra, Luisa Oprandi. Eppure i big del Carroccio non si mostrano loquaci sul caso Varese, non si espongono. Anzi, se possono, cambiano subito strada.

E’ il caso del ministro degli Interni, Roberto Maroni. E’ il primo ad arrivare alla Festa della Polizia e subito viene circondato dai giornalisti. Tutto fila liscio sul ballottaggio milanese. Sarà anche lui alla manifestazione finale pro Moratti e conferma che ci sarà una “grande sorpresa”. Ma appena qualcuno gli parla del ballottaggio a Varese, Maroni si irrigidisce, sorride un po’ stizzito, saluta e se ne va.

Al termine dei discorsi ufficiali e delle onoreficenze agli agenti di Polizia, il segretario nazionale della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti, che sul palco era seduto accanto al sindaco Fontana, si ferma per parlare con i giornalisti. “Il ballottaggio a Varese era un’ipotesi del tutto possibile: rinunciare all’Udc comportava questo rischio. Un rischio che si corre ogni volta che si va da soli”. Giorgetti nega apparentamenti ufficiali per Fontana in vista del secondo turno, anche se lascia ampia autonomia al territorio. “Certo, a livello nazionale non ci sono indicazioni di alleanze, ma poi bisogna vedere a livello locale quali sono i rapporti”.

Arriva anche il ministro Umberto Bossi, al termine della manifestazione, e abbraccia Fontana. Un consiglio al candidato sindaco? “Fontana non ha bisogno di consigli – dice il senatur -. Fa bene a stare in mezzo alla gente”. E comunque Bossi taglia corto sul ballottaggio nel capoluogo: soltanto un “incidente di percorso”. Comunque, la prossima settimana non sarà in discesa per Fontana, che non sembra sostenuto convintamente dal suo stesso partito.

21 maggio 2011
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