Varese

Bar distrutto, catena di solidarietà per Wei Wei

I cartelli apparsi nel pomeriggio

Da questa mattina è stato un viavai ininterrotto di giovani varesinio nel bar di via Sacco distrutto da un incendio. Dopo le sassate contro le vetrine, questa notte il locale gestito da Wei Wei è stato spazzato via. Ma da questa mattina, sono stati tanti i ragazzi e le ragazze di Varese che, appoggiato lo zainetto e i libri di scuola all’entrata, si sono prodigati a dare una mano al giovane gestore del locale aperto di fronte a Palazzo Estense. Hanno aiutato il gestore a fare ordine, a salvare qualche suppellettile, a sgomberare il pavimento di cocci e mozziconi di tavolini.

Nel pomeriggio l’opera dei giovani amici dei gestori è continuata senza interruzione. E davvero sorprendenti sono stati i cartelli apparsi nel pomeriggio fuori dal locale: ”Cerchiamo volontari in cambio di 2 birre” e “Ps: non ci ferma nessuno”. Due cartelli che testimoniano quali siano stati gli sforzi dei ragazzi frequentatori del locale per fare fronte ad una drammatica situazione come quella che si è determinata questa notte.

Nel pomeriggio è arrivata la solidarietà anche dai Giovani democratici di Varese. “Un incendio dal sapore amarissimo, doloso – dice Erica Lenzi, responsabile dei Giovani democratici Città di Varese -. Distrutto tutto: pareti completamente nere, bancone scassato, vetrine distrutte e anche le foto appese sulle colonne dagli amici del giovane barista sono completamente bruciate. Violenza senza alcuna apparente spiegazione. A quanti ragazzi giovani capita di aprire un bar e avere tutte le carte in regola per riuscire a gestirlo e farlo diventare uno dei punti di ritrovo della gioventù varesina? Un vero e proprio Landmark! A Varese, però, essere giovani, stranieri e capaci sembra davvero essere un problema!”. “I giovani democratici staranno vicini a WeiWei – conclude la Lenzi -, cercheranno di capire cosa è successo ed oggi più che mai ribadiscono la necessità per la comunità varesina di basarsi sui valori dell’accoglienza, del rispetto, della multiculturalità, ma soprattutto della legalità!”.

20 maggio 2011
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