Varese

Anche per Luisa Oprandi, Comune “casa di vetro”

Palazzo Estense

Il Comune come “casa di vetro”, trasparente e aperta alla partecipazione attiva dei singoli cittadini, delle associazioni e dei gruppi d’interesse: quello che, da tempo enunciato, è rimasto però in larga parte un vuoto slogan è ora l’imperativo posto dal “Codice di responsabilità degli eletti e degli amministratori democratici” a tutti gli iscritti al Pd chiamati a svolgere l’attività amministrativa negli enti locali. Il documento è stato sottoscritto dalla candidata sindaca del centrosinistra Luisa Oprandi che nel ballottaggio del 29 e 30 maggio contenderà ad Attilio Fontana la guida del Comune di Varese.

Il Codice, che si propone l’obbiettivo di garantire la trasparenza, l’equità e l’efficienza anche finanziaria dell’azione amministrativa, oltre che di favorire la parità di genere, impegna i firmatari a pubblicare su internet i dati relativi alle attività professionali svolte, agli incarichi ricevuti, ai possibili conflitti di interesse, ai redditi e, in particolare, a mettere in rete il “bilancio dell’attività politica”, comprendente non solo i compensi per gli incarichi pubblici ma anche i costi connessi allo svolgimento dell’attività.

I firmatari eletti sindaci si impegnano a garantisce la trasparenza dell’attività amministrativa mediante l’adozione di procedure trasparenti per l’assegnazione di appalti e incarichi e l’indizione di bandi, al fine di consentire la partecipazione del maggior numero di concorrenti, e la pubblicazione su internet dei contratti e degli atti relativi all’assegnazione di incarichi.

Il Codice si propone anche l’obiettivo dell’efficienza dell’azione amministrativa impegnando i sottoscrittori ad attuare la centralizzazione degli acquisti, il controllo delle prestazioni dei dipendenti secondo criteri fondati sul merito e ad adottare criteri trasparenti per l’assunzione del personale e la nomina dei dirigenti apicali privilegiando le professionalità interne.

20 maggio 2011
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