Varese

Orientamento e sicurezza, fare gioco di squadra

Il tavolo di Villa Recalcati

Erano 16 le realtà attorno al tavolo, questa mattina, a Villa Recalcati, per sottoscrivere un patto. Un patto decisivo su due pilastri  fondamentali per la scuola: orientamento scolastico e cultura della sicurezza. Il documento che impegna le parti a mobilitarsi è stato sottoscritto a margine di un convegno che ha visto un’ampia partecipazione, dal titolo “Orientamento scolastico e cultura della sicurezza, facciamo sistema”, che era in corso presso la sede della Provincia.

Eclatantanti i dati di una ricerca promossa da Provincia e Ufficio scolastico territoriale di Varese, e presentata nel corso del convegno, che “fotografa” il punto di vista degli insegnanti in materia di orientamento scolastico. Si parte dalla preoccupazione espressa dal presidente della Provincia di Varese, Dario Galli: “si tratta di uno sforzo che va in due direzioni: verso le famiglie, per orientare ad iuna formazione che possa concretamente tradursi in opportunità di lavoro, e verso le imprese, perchè non sia vanificata la lor0 ricerca di professionalità sul nostro territorio”.

Gli insegnanti svolgono una funzione fondamentale sul fronte dell’orientamento scolastico. Tra gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, secondo la ricerca, l’orientamento è frutto di una decisione collegiale dei docenti  (nel 61% dei casi), ma vede la  famiglia coinvolta poco o abbastanza (dato complessivo di circa l’80%) nella fase dell’orientamento dei ragazzi. Ma come affrontano questa esperienza gli insegnanti? La ricerca parla chiaro: nel 91% sono insegnanti di sesso femminile, e appartengono in gran parte all’area umanistica (82%). Buona l’esperienza di questi insegnanti, dato che la maggioranza ha più di dieci anni di servizio. Quali le fonti della conoscenza degli indirizzi di secondo grado? Gli insegnanti rispondono gli incontri con docenti di scuole di secondo grado (47%), gli Open Day (46%) e i Saloni orientamento (32%). Interessante il dato sul rapporto con i rappresentanti del mondo del lavoro, “continuativo” in 40 casi su 67 (occasionale in 27 casi).  

Un mondo ricco di luci ed ombre, che il protocollo d’intesa sottoscritto oggi intende sostenere in maniera attenta e intelligente. A partire dalla capacità di fare gioco di squadra, su orientamento e sicurezza, cercando di fare entrare nella quotidianità una sensibilità nuova. Come dice Merletti, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, “è fondamentale avere attorno ad un unico tavolo tutti coloro che possono concorrere alla realizzazione di questi importanti obiettivi, interagendo con le autonomie scolastiche”.

Hanno sottoscritto il patto promosso da Provincia e Ufficio scolastico territoriale, la Regione (Pierluigi Zeli), il Ministero del Lavoro (Luciano Mirra), l’Inail (Giuseppina Gentile), Camera di commercio di Varese (Bruno Amoroso), Univa (Vittorio Gandini), Api (Franco Colombo), Confesercenti (Cesare Lorenzini), Uniascom (Sergio Bellani), Associazione Artigiani (Mauro Colombo), Cna (Roberta Tajé), Cgil (Franco Stasi), Cisl (Carmela Tascone), Uil (Antonio Albrizio) e Sodalitas (Carlo Manzoni e Roberto Ramasco).

19 maggio 2011
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