Varese

Ballottaggio, a Varese partono le grandi manovre

Il Comune di Varese

Chiuso il capitolo del primo turno, ora tutti guardano al ballottaggio. Esito scontato per la grande distanza che separa il candidato del centrodestra, Fontana, da quello del centrosinistra, Oprandi? I quasi 20 punti percentuali in favore del sindaco uscente non ne garantiscono la riconferma? Non è tutto così semplice come appare. La vittoria per Fontana non è così scontata.

Se si guarda alla campagna elettorale del candidato leghista, è del tutto evidente come sia mancato un sostegno robusto da parte del Carroccio. Il sindaco si è molto speso, ma da solo, non potendo fare affidamento su iniziative organizzate dal suo stesso partito. Vale lo stesso ragionamento per il Pdl, che si è visto molto impegnato, in alcune sue componenti, a garantire l’entrata in Consiglio dei vari candidati, ma ben poco a lanciare il proprio candidato sindaco. Oltre al fatto che, al secondo turno, gli elettori devono riconfermare il proprio voto al candidato sindaco scelto al primo. Tante condizioni che consigliano di allargare il consenso il più possibile.

Ieri mattina, in vista del ballottaggio, sono iniziati i primi incontri da parte di Fontana. Pare che l’orientamento sia, al momento, di non procedere sulla via degli apparentamenti ufficiali, pur non escludendo un giro di colloqui con possibili alleati al momento del ballottaggio. Il giro di “consultazioni” è partito dall’incontro con l’assessore uscente, il Pdl Enrico Angelini. Successivamente c’è stato un incontro con Raffaella Greco, candidato sindaco di Unione Italiana, ma non entrata in Consiglio. Infine l’incontro più importante: quello con il candidato sindaco del Terzo Polo, l’Udc Mauro Morello, già presidente del Consiglio comunale. In quest’ultimo caso, si starebbe parlando di una delega “di serie A”, che certo scatterebbe in caso di apparentamento ufficiale. D’altra parte è noto il fatto che il sindaco sia stato spesso sulla stessa lunghezza d’onda con l’Udc, un fatto non troppo gradito ai leghisti “duri e puri”.

Anche sul fronte del centrosinistra, non si intende procedere con gli apparentamenti. Non con la Federazione della Sinistra, non con i grillini, e non con Movimento Libero. Si starebbe ragionando, invece, sulla necessità di fare appello agli elettori di centrosinistra, ma anche del Pdl, perchè il voto vada sulla Oprandi al secondo turno. Un ragionamento che sarà al centro della riunione di tutti i candidati delle quattro liste che appoggiano la Oprandi, in programma, questa sera, alla sede del Pd in via Monte Rosa a Varese.

19 maggio 2011
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