Varese

Attilio Fontana: sì al Pd a Gallarate. Ma poi puntualizza

Il sindaco Attilio Fontana

Appaiono in salita, per il sindaco Fontana, le due settimane che lo separano dal ballottaggio. In particolare una frase, rilanciata dai media, sta creando qualche grattacapo al candidato sindaco del centrodestra. “Se votassi al ballottaggio a Gallarate, voterei per il Partito democratico”. Perché? “A Gallarate si è creata una situazione insostenibile. All’interno della Lega è andata determinandosi un’attenzione a tutte quelle parti politiche che cercano di fare discorsi riformistici seri. C’è una parte del Pdl che è riformista seria e una parte che non lo è”.

Una dichiarazione riportata ovunque, che sembra avere scatenato reazioni critiche in città, soprattutto nell’ambito del centrodestra e della Lega in particolare. A questo punto, nel pomeriggio Fontana ha voluto puntualizzare: “Sicuramente alcuni passaggi sono stati mal interpretati. L’unica alleanza possibile, ad ogni livello – comunale, provinciale, regionale, nazionale – è tra Lega Nord e Pdl. Tra l’altro, i rapporti a livello locale sono ottimi, come abbiamo sempre dimostrato nel lavoro amministrativo, in giunta ed in consiglio comunale”.

Tuttavia Fontana non smerntisce le sue affermazioni: “Il mio commento era legato ad una situazione molto circostanziata: Gallarate rappresenta un’anomalia politica, con la corsa solitaria della Lega dopo un lungo passato amministrativo “da separati” tra Carroccio e Pdl. La mia riflessione voleva evidenziare proprio questo: una situazione anomala, irripetibile, che giustifica scelte diverse dal quadro generale o  nazionale”. Dunque, scelte diverse confermate. E occhio di riguardo per quelli che a Varese sono gli avversari da battere.

18 maggio 2011
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