Varese

Frontalieri, per Norman Gobbi non c’è reciprocità

Norman Gobbi Vais

Si è aperto ieri il festival annuale dell’associazione culturale “Terra Insubre”, che quest’anno si presenta in una veste più dimessa rispetto agli anni precedenti. Niente più maxi-concerto di apertura, niente più tensostruttura in piazza Montre Grappa, ma la scelta di concentrare tutto alle Ville Ponti (tranne un film alla Sala Montanari) e attenersi ad un unico file rouge per proporre confronti e dibattiti. Questa volta il titolo complessivo è “Ripensare il Risorgimento”, e ha previsto dibattiti con ospiti vari.

Molto atteso l’appuntamento di questa mattina: era atteso l’esponente della Lega dei Ticinesi, Norman Gobbi Vais, neo consigliere di Stato in Canton Ticino. Parte dell’attesa era certamente legata alle recenti polemiche che hanno colpito i nostri lavoratori frontalieri, una questione che è tornata nell’intervento di Norman Gobbi. “Le persone che lavorano in Canton Ticino – dice Gobbi davanti ad una platea in cui spiccano alcuni autorevoli esponenti del Carroccio, come Giorgetti, Fontana e Rizzi -, sono 200 mila, e i frontalieri sono 50 mila. Possiamo quindi dire che il Canton Ticino rappresenta il terzo-quarto datore di lavoro privato per l’Italia. Avremo il diritto di dire qualcosa in proposito?”.

Una questione spinosa, già al centro delle polemiche degli ultimi mesi. E allora Norman Gobbi invoca la reciprocità, uno dei temi tipici del dibattito sull’immigrazione. “Il Ticino – dice Gobbi – apre le porte ai frontalieri per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione. Mi piacerebbe che il principio fosse valido anche al contrario”.

A parere di Norman Gobbi, per il quale l’esponente di Terra Insubre, Andrea Mascetti, aveva invitato i presenti a fare un applauso, perchè “ha sempre sostenuto la necessità di una collaborazione tra il Canton Ticino e il nostro territorio, la storia del Risorgimento italiano ha portato ad “un sistema centralista che non è in grado di dare il supporto adeguato all’attività economica”. Uno scollamento, per il politico ticinese, che non consente di risolvere diversi problemi.

15 maggio 2011
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3 commenti a “Frontalieri, per Norman Gobbi non c’è reciprocità

  1. Roberto Di Giandomenico il 15 maggio 2011, ore 18:15

    E’ ovvio che non ci sia “reciprocità”.
    E come potrebbe se abbiamo un Presidente del Consiglio impegnato da anni a risolvere a modo proprio i problemi giudiziari che lo “assillano” e una Lega Nord oramai abitudinaria stampella del suddetto personaggio?
    Solo un radicale cambiamento dei vertici amministrativi di questo Paese potranno invertire questa situazione.
    Cittadini, avete ancora un’arma da poter spendere prima che sia troppo tardi, usatela!!!

  2. Raffaella il 16 maggio 2011, ore 13:40

    sempre peggio, e con la Lega compiacente!!

  3. gimocchiverdi il 4 luglio 2011, ore 19:50

    QUESTO E’ IL CLASSICO ESEMPIO CHE C’E’ SEMPRE QUALCUNO PIU’ A NORD DI TE LEGHISTA. E TI TRATTA COME TU TRATTI GLI ALTRI PENSA I DANESI CHE CONCETTO HANNO DI NOI, FORSE PENSANO CHE SIAMO COME I LIBICI CALCOLANDO LE DISTANZE VERSO SUD. CHISSA’ SE BOSSI E’ STATO AVVERTITO DA QUALCUNO DEI SUOI TEORICI CELTICI.

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