Varese

Rovera: necessaria una piazza Repubblica “open space”

Massimo Rovera

Una piazza difficile a Varese, Repubblica. Una piazza a pochi passi dal centro, eppure spesso considerata come impersonale periferia. E proprio in questa piazza, che presto verrà tenuta sotto controllo, 24 ore su 24, da telecamere inflessibili e collegate alla Questura, oggi si è verificata una storiaccia. Massimo Rovera, fiorista con il chiosco su quella piazza, da tempo guarda con attenzione questa piazza varesina.

“Già da giorni era aumentata la presenza di stranieri in piazza Repubblica – dice Rovera, tra i fondatori della lista civica Varese Zona Franca, che corre a sostegno di Raffaella Greco -. Una situazione preoccupante che noi negozianti abbiamo notato subito”. Rovera usa il termine di “open space”, quando gli si chiede che fare per impedire scontri e scoppi di violenza. “Sì, occorre creare una piazza open space, cioè è necessario, per evitare fatti come quello di oggi, avere una piazza del tutto visibile. Invece ci sono punti dove è facile nascondersi, che rendono la piazza poco sicura”. E’ ancora scosso, Massimo Rovera, per ciò che è accaduto nella piazza. “Il momento peggiore è stato quando il poliziotto ha esploso un colpo in aria di tipo intimidatorio: subito ha richiamato tanta gente nella piazza, almeno trecento persone, e ha diffuso un palpabile senso di paura”.

13 maggio 2011
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