Varese

Rapporti Pdl-Lega, qualche ombra sulla fine campagna

Al centro il senatore Tomassini, a destra Caianiello e a sinistra la Comi

Un appuntamento che non ha visto il ministro Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, ma che ha portato tutti gli esponenti Pdl ad incontrarsi, a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, presso il Caffè Zamberletti. Una quasi-chiusura della campagna elettorale in cui è emerso il tema dei rapporti all’interno della coalizione di centrodestra. “Abbiamo sempre sostenuto Fontana – dice Nino Caianiello -. E Fontana riuscirà ad essere confermato al primo turno proprio grazie al nostro sostegno”.

Interviene anche l’assessore regionale, Raffaele Cattaneo. “Alla Lega la coalizione sembra andare bene quando sostiene un suo candidato, al contrario di quando sostiene un candidato non suo. In questo caso la Lega è molto più tiepida. La coalizione, invece, va valorizzata in ogni caso, sia quando siamo di fronte ad una candidato leghista, sia quando parliamo di un candidato Pdl”. A volte, però, la Lega sembra correre da sola…”La Lega ha sacche di autonomia”, dice Caianiello. E il deputato europea Laura Comi aggiunge: “Abbiamo sempre chiesto alla Lega di correre insieme a noi. Se non ha voluto, e ha scelto la corsa solitaria, ne pagherà le conseguenze”. E’ ancora Cattaneo a parlare: “Noi abbiamo sempre puntato all’alleanza, non siamo noi ad averla, in qualche caso, esclusa. Ma in questo caso, non si può chiedere al Pdl un ruolo subalterno: non saremo mai, subalterni, né al guinzaglio di qualcuno. Neppure della Lega”.

E sull’assenza di grandi leader a Varese? E Berlusconi? “Il presidente Berlusconi – dichiara la Comi – è stato presente a Gallarate, inviando una lettera a tutti i cittadini (come ha fatto anche a Milano, ndr). Qui, nella provincia di Varese, non c’è stata, da parte del presidente, una presenza fisica diretta, ma era presente attraverso noi del Pdl, che abbiamo svolto una campagna elettorale intensa e significativa”.

Presenti all’incontro anche i candidati del Pdl a Varese. Come l’assessore uscente alle Politiche educative, Patrizia Tomassini. “Avrei voluto parlare con il ministro Gelmini delle scuole. La scuola, ritengo, deve essere un puntpo di riferimento per parlare di scuola ed educazione, ma sempre nel quadro di una collaborazione tra insegnanti, genitori, istituzioni. Spero di essere rieletta per proseguire nell’impegno intrapreso, e sviluppare alcuni progetti importanti: quello di Pedibus, andare a scuola senza l’auto, e una ristorazione di qualità fatta attrraverso prodotti bio”.

Non mancava neppure Piero Galparoli, uno dei consiglieri comunali del centrodestra più votati nelle precedenti elezioni. “Credo che si debba vincere per dare ancora pià forza ad alcuni progetti – dice il candidato Pdl -, a partire da opere come il comparto stazioni e il nuovo teatro. Poi è necessario estendere il quoziente famigliare, come modo per favorire questa importante realtà”. Quanto al sindaco Fontana, il consigliere ha parole di affetto e di elogio politico. “E’ il miglior sindaco che abbia avuto Varese negli ultimi decenni. Una persona validissima che merita di vincere al primo colpo”.

13 maggio 2011
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