Varese

Morello (Udc): il voto boccerà la Lega di governo

Mauro Morello, candidato sindaco per il Terzo Polo (Udc, Fli e Repubblicani Italiani)

Una lunga campagna elettorale, fatta di incontri e di appuntamenti con personaggi della politica nazionale. Mauro Morello, candidato sindaco del Terzo Polo, che raggruppa il partito di Morello, l’Udc, il Fli e i Repubblicani Italiani, sta preparandosi alla chiusura della campagna elettorale, che si svolge al Teatro Apollonio con un concerto di Paolo Meneguzzi. Una fine campagna elettorale che l’Udc ha voluto insieme al presidente del partito, Rocco Buttiglione.

Quali sono le priorità sulle quali ha insistito di più in questa campagna elettorale che volge al termine?

Certamente la messa in sicurezza di piazza Repubblica e del comparto stazioni, come ho rimarcato da tempi non sospetti, ben prima che accadessero gli incidenti di ieri. Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che in piazza Repubblica il numero dei reati era basso, ma il motivo è che non ci va più nessuno, in quella piazza abbandonata a se stessa.

Cosa rimprovera maggiormente alla maggioranza uscente, della quale lei stesso ha fatto parte?

Credo che la maggioranza, nonostante la nostra presenza critica al suo interno, abbia fatto davvero poco. La Lega Nord ha avuto due assessori assolutamente inadeguati, e in particolare si è considerata l’urbanistica come uno strumento di speculazione e non di tutela e sviluppo della città. La maggioranza pagherà la nostra uscita e comunque pagherà l’assoluta assenza di una strategia sul territorio.

Come se la spiega la presenza, per la prima volta, a queste elezioni, di ben dieci candidati sindaco diversi?

In prima battuta, come qualcuno ha detto, potrebbe apparire come un risveglio di partecipazione. In realtà per alcuni dei candidati le elezioni rappresentano una vetrina, e la cosa più grave, come si è visto in qualche dibattito, è il fatto che tanti non conoscono per nulla la macchina comunale, ma neppure le dinamiche della città. Non tutti considerano la politica in termini di servizio e di volontà di rendere migliore la città.

Quale la componente cattolica nel programma Udc?

Per noi la società è una rete di famiglie e la famiglia costituisce la base sociale della nostra comunità. E infatti, in linea con questi valori, noi chiediamo che si introduca l’indice di equità famigliare, più servizi per la persona, uno sportello rionale, la scuola al centro e con la scuola anche un’edilizia convenzionata rivolta alle giovani coppie, una realtà, quest’ultima, che consente di investire sul futuro della società. La vera differenza rispetto alla sinistra è che per noi la famiglia si basa sul matrimonio, una definizione che non mette d’accordo tutta la sinistra. Per questo solo noi abbiamo sottoscritto il documento del Forum delle associazioni familiari.

Come giudica il sindaco uscente Fontana?

E’ bravo ma ha avuto un problema che si chiama Lega. Oltre ad essere preceduto da Fumagalli. Cosa hanno partorito 15 anni di Lega? Hanno partorito piazza Repubblica, la cessione di Aspem ad A2A. Per tornare a Fontana, spesso concordava di più con noi che con il suo stesso partito.

Il voto a Varese è un test politico nazionale o una verifica dell’operato amministrativo di chi è stato al governo della città?

Qui si giudica la Lega di governo, e non solo di slogan. E lo conferma l’assenza di grandi leader politici nel corso della campagna elettorale: non è venuto Berlusconi, come sono stati assenti i leader del Pd.

13 maggio 2011
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