Varese

Il Duca d’Aosta a Varese. “Grazie per l’affetto”

Il ritratto dello zio donato ad Amedeo d'Aosta

Mattinata varesina, ieri, per Amedeo Umberto Costantino Giorgio Paolo Elena Maria Fiorenzo Zvonimiro di Savoia, accompagnato dalla moglie. Invitato dall’associazione Varese per l’Italia 26 maggio 1859, l’esponente di Casa Savoia ha compiuto un vero tour del centro città, con la guida del presidente dell’associazione Luigi Barion e del consigliere comunale Franco Prevosti. Erano presenti anche le Guardie d’onore del Pantheon.

Un Savoia partecolarmente anomalo, che si è visto spesso impegnato in dure polemiche con Vittorio Emanuele di Savoia. A Varese si è conosciuta una persona cordiale e disponibile, piacevolmente incuriosita da Varese e dai varesini. Il Duca d’Aosta ha visitato la bella mostra risorgomentale ospitata a Villa Mirabello e poi si è recato al busto di Umberto I collocato ai Giardini Estensi. La mattinata è poi proseguita con un breve incontro con i rappresentanti dei media in Sala Matrimoni del Comune.  ”Sono davvero colpito per l’accoglienza e l’affetto con cui sono stato accolto a Varese”, ha detto Amedeo. Che poi ha partecipato ad breve percorso risorgimentale nel centro cittadino, rendendo quindi omaggio al Monumento del garibaldino in Piazza Podestà. Amedeo ha deposto una corona ai piedi del monumento.

Per l’occasione è stato donato al membro di Casa Savoia un ritratto dello zio Amedeo d’Aosta, eroe dell’Amba Alagi. Un ritratto realizzato da Italo Mattoni, detto Nino (valente fumettista ed illustratore) che ha vissuto per moltissimi anni in quel di Luvinate. Italo Mattoni è stato prigioniero, unitamente al figlio maggiore Alberto nel campo in cui era presente Amedeo d’Aosta. In quel campo il Mattoni fece al Duca un magnifico ritratto ad acquarello, che divenne proprietà di un altro varesino, Sandro Sorbaro Sindaci, personaggio assai noto in città in quanto per molti anni è stato
Presidente della sezione Alpini della Provincia di Varese e della federazione Combattenti e Reduci. Lo stesso Sorbaro Sindaci, combattente in Eritrea, ebbe modo di conoscere il Duca d’Aosta in quanto governatore dell’Eritrea. Il figlio Silvano Sorbaro Sindaci ha donato l’acquerello al Duca d’Aosta.

12 maggio 2011
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Un commento a “Il Duca d’Aosta a Varese. “Grazie per l’affetto”

  1. Maria Sorbaro Sindaci il 17 maggio 2011, ore 20:30

    Mio nonno era RINO SORBARO SINDACI di VARESE anche lui fece la guerra in Eritrea sicuramente i gradi di parentela ci sono ed io ne sono orgogliosa. Distinti saluti MARIA SORBARO SINDACI da ROMA

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