Varese

Confronto Varesenews, un salottino per addetti ai lavori

Il dibattito organizzato da Varesenews

Non è stato un esperimento dall’esito particolarmente brillante, il dibattito che ieri sera, sul palco del Teatro Apollonio di Varese, ha visto i dieci candidati sindaco scontrarsi alla ricerca dell’ultimo voto. Introdotto dal direttore di Varesenews, Marco Giovannelli, e con una biografia in pillole dei candidati da parte di Roberto Rotondo, il confronto si è svolto davanti ad una platea di circa 500 persone, equamente divise in tifoserie, che applaudivano il candidato proprio e disapprovavano quello altrui, nel migliore stile delle vecchie trasmissioni di Funari. Comunque, si saranno contati sulle dita i varesini presenti e non coinvolti, personalmente o per vari gradi di parentela, con le varie liste. Insomma, un po’ un salottino per addetti ai lavori, al quale la città è rimasta soatznialmente estranea (ma anche alcuni pezzi, importanti, della maggioranza di centrodestra).

Il dibattito partiva dalle domande dei rappresentanti di alcuni media locali, Vittorio Colombo, per La Provincia di Varese, Matteo Inzaghi, per Rete 55, Giancarlo Angeleri, per La Prealpina, e Patrizia Sirtori, per Telesettelaghi. Stesse domande per i dieci candidati, che prima hanno avuto 3 minuti per la prima risposta e poi 2 per le altre. Prevedibilmente, fare rispondere dieci candidati, uno dopo l’altro, alle stesse domande, con due minuti a disposizione, ha fatto apparire il confronto noioso e ripetitivo, oltre che estremamente superficiale. E questo non per colpa di nessuno, né degli organizzatori, né dei candidati, ma per ragioni di impostazione.

Per quanto poi riguarda le risposte, spesso erano imprecise, la polemica, in alcuni casi, ha fatto premio sulla comunicazione, a volte si è assistito a numeri e parole in libertà. Le stesse domande sono state talmente ampie da indurre ad eluderle o a sottiovalutarle. Dalle scuole alla cultura, dal bilancio ai sogni nel cassetto, poca concretezza e attinenza ai problemi della città. Certo, come sempre, e come ovunque, con qualche eccezione. Tutto sommato, però, non è grave. Il dibattito di ieri sera, certamente, non sposterà un solo voto.

12 maggio 2011
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2 commenti a “Confronto Varesenews, un salottino per addetti ai lavori

  1. Giuseppe Vuolo il 12 maggio 2011, ore 14:43

    E’ la noia della Par Condicio fine a se’ stessa. Come si fa ad organizzare un incontro con tutti e dieci i candidati Sindaco come se tutti avessero le stesse possibilita’ ?
    . Dai giornalisti ci si aspetta piu’ coraggio e non solo un approccio asetticamente politically correct che alla fine annoia e non da’ valore aggiunto.
    A Varese stiamo assistendo ad una campagna elettorale fatta piu’ per i candidati che per gli elettori. Dobbiamo cambiare la Poltica Varesina con gente nuova in ogni schieramento e che privilegino i fatti alle parole !!!
    Avv. Giuseppe Vuolo

  2. maurizio tortosa il 12 maggio 2011, ore 16:44

    Ieri sera è stata veramente una noia pazzesca. Ma soprattutto si è chiaramente capito che ci sono grandi diversità tra i candidati. C’è chi parla solo per slogan e con frasi fatte copiate da qualche pseudo leader e chi invece il programma per 5 anni di Amministrazione ce l’ha davvero e lo sa esporre. Su questo bisognava discutere ieri sera e i pochi minuti a disposizione non hanno certo aiutato chi aveva argomenti e lessico adatto per esporli.

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