Varese

Luisa Oprandi risponde a Costruttori, Ciclocittà e Cgil

Il candidato sindaco Luisa Oprandi

“Se sarò eletta sindaco, Varese avrà il suo Piano di governo del territorio entro la fine di quest’anno, dopo un’ampia consultazione delle forze politiche, economiche, professionali, sociali, culturali e sportive della città. E gli “addetti ai lavori” non dovranno più attendere i tempi biblici dell’Amministrazione uscente per vedere sdoganati i propri progetti”. E’ il duplice impegno assunto da Luisa Oprandi, candidata sindaca del centrosinistra, sostenuta da Partito democratico, Italia dei valori, Sinistra ecologia e libertà e lista civica Varese&Luisa, nella sua risposta alla lettera aperta con cui la sezione varesina dell’Associazione nazionale costruttori edili aveva chiesto ai candidati sindaci di mettere le carte in tavola in materia di scelte urbanistiche.

Nella sua risposta Luisa Oprandi, dopo aver denunciato i danni provocati dal mancato varo del Pgt da parte dell’Amministrazione Fontana, e in particolare l’impossibilità di pianificare uno sviluppo sociourbanistico moderno, efficiente e solidale e, più in concreto, di sfruttare le opportunità fornite dalle norme “premianti” in materia di risparmio energetico e di energie rinnovabili e non inquinanti, espone i punti cardine della politica urbanistica della sua coalizione.

Il programma della candidata sindaca e delle forze che la sostengono muove dal principio che il suolo è un bene “finito” e irriproducibile che, come tale, va tutelato e preservato. Perciò l’indispensabile rilancio dell’edilizia dovrà avvenire senza ampliare l’attuale confine delle aree edificate salvo adeguate compensazioni ambientali. Si dovrà quindi intervenire sul recupero dell’esistente, in particolare delle aree dimesse e degradate, anche sfruttando le opportunità di ammodernamento fornite dal Piano casa regionale del 2009, una “filosofia” del resto in linea con l’orientamento esposto dallo stesso presidente nazionale dei Costruttori in una recente intervista.

La “squadra” capitanata dalla Oprandi pensa a una Varese città con più vocazioni: residenziale (per l’ineguagliabile contesto paesaggistico), industriale-artigianale (una nuova industrializzazione è necessaria poiché senza attività produttive la città è destinata a regredire), commerciale (con il rilancio dei mercati rionali e dei negozi di vicinato) e turistico-sportiva (anche grazie ai giardini e ai parchi di cui la città è ricca).

Particolare attenzione dovrà essere riservata agli edifici del centro storico, di cui sarà opportuno incentivare la riqualificazione preservandone le caratteristiche architettoniche. Ciò al fine, tra l’altro, di ripopolare il “cuore”della città ed evitare che resti un quartiere commerciale funzionante solo di giorno. Adeguata attenzione dovrà essere riservata ad alcuni quartieri “popolari” che necessitano di una riqualificazione indispensabile anche ai fini della tutela della sicurezza e del contrasto alla criminalità.

Luisa Oprandi si sofferma poi su due “grandi progetti”: quello della stazione unificata, che dovrà avere l’obiettivo principale di ridisegnare la viabilità ed i servizi dell’intero comparto, nonché di migliorare i collegamenti con Lugano-Milano-Malpensa e di ridurre i tempi di percorrenza Milano-Varese; quello della caserma Garibaldi, la cui ristrutturazione dovrebbe consentire la realizzazione del teatro e di connesse strutture come una biblioteca pubblica al servizio non solo della cittadinanza ma anche dell’università. In cambio della realizzazione del teatro “a costo zero”, il Comune potrebbe assegnare al comparto Garibaldi-Repubblica o ad altre aree di proprietà comunale, site anche in diverse parti della città, diritti volumetrici che dovranno essere conferiti ai privati mediante gara ad evidenza pubblica da destinare a funzioni adeguate al contesto urbanistico.

Raccogliendo il “grido di dolore” dei Costruttori per i “tempi biblici” dell’assessorato guidato da Fabio Binelli, Luisa Oprandi garantisce che la <mia amministrazione sarà all’insegna della corretta applicazione della Legge sul Procedimento amministrativo (L. 241/90) e si impegnerà affinché gli uffici e gli organi decisionali si attengano al rispetto delle tempistiche ivi riportate per l’evasione delle pratiche>.

La candidata sindaca del centrosinistra ha risposto anche alle “lettere aperte” inviate ai candidati da Ciclocittà e dalla Cgil. All’associazione ambientalista Luisa Oprandi ha ribadito il suo orientamento favorevole al potenziamento del trasporto pubblico e all’incentivazione dell’impiego delle “due ruote pulite” per ridurre il traffico e, conseguentemente, l’inquinamento. “Intendo riprendere – scrive Luisa Oprandi a Ciclocittà – due cavalli di battaglia del centrosinistra varesino relativi ai “tempi della città” ed al “pedibus”. Dovranno essere ridisegnati i tempi (di inizio-apertura e fine-chiusura) di scuole, uffici, servizi, attività industriali e commerciali, al fine di consentire di diversificare l’uscita o il ritorno a casa dei cittadini, evitando che il traffico blocchi la città”. Alla Cgil, che ha rivolto sei domande ai candidati sui temi del lavoro, Luisa Oprandi ha ribadito l’impegno del centrosinistra a “correggere” la politica dell’attuale governo, inadeguata ad affrontare la crisi economica e sociale.

11 maggio 2011
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