Varese

Bossi: “Fontana, un sindaco su misura per Varese”

La stretta di mano tra Bossi e La Russa

Arriva all’improvviso e si siede proprio sotto la sede della Lega, in piazza Podestà, il ministro Umberto Bossi. E’ tranquillo anche se negli ultimi giorni è continuamente in giro per sostenere i candidati leghisti. “Vinciamo al primo colpo a Varese (come anche a Milano) – dichiara Bossi -, senza ballottaggio, mentre Gallarate è così così..”. Si siede ai tavolini del Biffi per un caffè e una Coca Cola fresca. Seduto accanto al Senatur, c’è un po’ emozionato Carlo Piatti, giovane segretario cittadino del Carroccio e candidato al Consiglio comunale del capoluogo. “Carlo Piatti? Bravo, sta crescendo”. E il sindaco Fontana? “E’ un sindaco che piace a Varese, un moderato, uno bravo, un sindaco fatto su misura per Varese”.

La gente riconosce Bossi, e in parecchi si avvicinano, un po’ intimoriti dalle guardie del corpo, per farsi autografare il fazzoletto verde. Il ministro continua ad esternare il Bossi-Pensiero. “No, l’Udc non è fondamentale per vincere a Varese”. E quanto a Tremonti, “è un amico, ma per ora c’è Berlusconi”.  Il ministro commenta il richiamo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a tenere i toni bassi. “E’ il suo mestiere – dice Bossi -, quello di calmare le acque”. A pochi passi da Bossi, sta parlando il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Che poi lo raggiunge. Strette di mano, e Bossi chiede a La Russa di mettere la mano per dare un pugno. “No – dice La Russa – l’altra volta mi sono fatto male”.

Giunge poi il sindaco Attilio Fontana, che abbraccia Bossi. “Una campagna elettorale dura – dice Fontana -, ma non ci stiamo risparmiando”. Gli viene ripetuta la battuta di Bossio. “Un grande complimento, sentire da Bossi che sono un sindaco su misura per Varese. Una dichiarazione che mi obbliga a diventarlo per la seconda volta”. Scherza Bossi: “Mettete in lista una bella ragazza…”. “C’è una bella candidata, nella lista Pdl: Sarah Nidoli – risponde Fontana -. Bella, intelligente e determinata”. Infine, un’ultima battuta su Fassa, primo sindaco leghista di Varese e capolista di Unione Italiana. “Essere contro la Lega è dura”, taglia corto il ministro.

11 maggio 2011
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