Economia

100 anni Whirlpool. Convegno e mostra su un grande sogno

Il taglio del nastro della mostra

Cento anni di Whirlpool, significa anche storia della Ignis, del nostro territorio, di quelle che, come si è detto al convegno che si è tenuto oggi a Comerio, sono storie di “persone modeste, ma con grandi sogni”. Il sogno e la pratica di un’impresa che tiene i piedi nel mercato e salvaguarda le radici nel territorio. Così, questa mattina, presso l’Auditorium del Centro Operativo Europeo della Whirlpool, si è riflettuto su economia, storia e memoria nel corso del confronto dal titolo “Gli elettrodomestici bianchi: un’evoluzione tra mercato e società. Prospettive globali, nazionali, locali”. Un dibattito a cinque, condotto dal brillante Pierre Ley, Media Relations Manager Whirlpool Emea, davanti ad una platea di amici e di collaboratori che hanno condiviso il cammino prima della Ignis e poi della multinazionale.

Un tessuto sociale aiuta e motiva un’impresa. Il territorio è un ingrediente fondamentale del successo competitivo. Questa mattina il professore emerito dell’Università Bocconi, Giorgio Brunetti, ha ricostruito il contesto di questa lunga avventura imprenditoriale, la società, le condizioni economiche che ne hanno determinato il successo. Temi trattati anche dal professor Giuseppe Armocida, storico e docente all’Insubria. Ma davvero interessante, il fatto che, a quarant’anni dalla morte del patron dell’Ignis, Giovanni Borghi, ancora oggi ci si interroghi su di lui, sulle sue intuizioni, sul paternalismo applicato all’industria, sull’industria che macina successi creando posti di lavoro, aprendo nuove sedi, inventandosi sinergie, alleanze, fusioni.

Sì, una grande avventura, che sarà presto raccontata in una pellicola tratta dal volume di Gianni Spartà “Mister Ignis”, con la regia di Martinelli, mentre due attori del nostro territorio interpretano lo stesso Borghi, proposto da Francesco Salvi, e la fedele segretaria, Caterina Ossola, presente oggi di persona a Comerio, che sarà fatta rivivere nella fiction da Sarah Maestri. Per ora l’avventura imprenditoriale è stata ripercorsa da una mostra, curata dall’archeologa e museologa Giovanna Marini. Un intervento, il suo, nel corso del convegno, che ha spiegato come il valore della memoria sia importante non solo per il territorio, ma anche per l’azienda stessa. “La mostra documenta tante storie – ha detto la Marini questa mattina -: di chi ha ideato un prodotto, di chi l’ha realizzato, di chi l’ha utilizzato”.

Taglio del nastro della mostra, con i figli di Mister Ignis, Guido e Midia, e con la presenza della mitica segretaria Caterina Ossola. Una bella mostra, che mette in vetrina le tute blu e le maglie del basket, gli elettromdomestici e le immagini, i progetti e i video. Una carrellata sulla storia di un’impresa, che è anche un pezzo di Varese e della sua gente.

11 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi