Varese

Varese ricorda Mauro Maconi. Con un libro e un premio

Il grande Mauro Maconi

Varese ricorda un poeta. Di per sè una gran bella notizia. Se poi si aggiunge il fatto che questo poeta è Mauro Maconi, un grandissimo poeta, allora c’è di che rallegrarsi davvero. Un poeta-poeta, idealmente capace di interloquire con altri grandi autori, sia pure dai banchi problematici di una nuova generazione che si stava affermando.

Mercoledì 18 maggio, a Varese, alle ore 19, presso la Sala Montanari (via Rivoli), sarà presentato un volume molto atteso, che ha per titolo “L’indifferenza del tempo”, una raccolta di tutte le poesie pubblicate ed inedite di Maconi. Con interventi di chi l’ha conosciuto da vicino, come Maurizio Cucchi, Giancarlo Majorino, Giorgio Prestinoni, Giuseppe Bonomi e Marco Borroni.

A dieci anni dalla scomparsa, la casa editrice stampa2009 ricorda Mauro Maconi con una raccolta di poesie. Un volume che raccoglie tutti gli scritti, sia pubblicati che inediti, del poeta varesino morto a nemmeno 43 anni al termine di una lunga malattia.

In ordine (quasi) cronologicamente inverso, il volume parte con “Il commesso”, poemetto pubblicato nel 2006 su “Almanacco dello Specchio” di Mondadori, prosegue con “La materia dell’amore”, suo primo e unico libro uscito nel 1999, per arrivare ad una sessantina di poesie inedite scritte tra il 1979 e il 1999. Queste ultime, rintracciate tra i suoi quaderni, sono state pazientemente ordinate da Marco Borroni (l’editore del volume) con l’aiuto della famiglia e di Maurizio Cucchi e mostrano, così scrive lo stesso critico letterario nella prefazione: “come anche nei versi giovanili Mauro avesse, come dire, mano sicura. Era, insomma, sorretto da un gusto naturale, dalla capacità di comporre con eleganza e scioltezza di movimenti. La sua, infatti, è quasi sempre una parola che sa essere lieve, che sa esercitare fascino con discrezione.”

“Mauro Maconi – così conclude Cucchi – avrebbe potuto darci altro, e molto. Avrebbe potuto darci nuove poesie cariche di grazia e sostanza, di intelligenza e sentimento, ma il tempo ha brutalmente impedito al suo nobile animo di esprimersi quanto avrebbe potuto. Ciò che ci ha lasciato, questa complessiva, molto internamente articolata raccolta, è un’opera di qualità e verità non comuni, che lo colloca a buon diritto tra le figure più solide e definite della sua generazione poetica.”

Ad affiancare Maurizio Cucchi nel corso della serata, organizzata in collaborazione con il Comune di Varese, ci saranno i poeti Giancarlo Majorino e Giorgio Prestinoni che leggeranno alcuni versi tratti dal libro. Sarà presente anche Giuseppe Bonomi, presidente della società di gestione aeroportuale SEA, che illustrerà l’esordio del Premio di Poesia Mauro Maconi, di cui è stato promotore. La serata si concluderà presso la pasticceria Zamberletti in via Manzoni 4.

Mauro Maconi nasce a Varese il 18 maggio 1958. Pubblica poesie sulle riviste Il Policordo, L’altro versante e Caffè Michelangiolo. Nel periodo 1976-1978 conduce sull’emittente varesina Radio Varese, insieme a Giorgio Prestinoni e Marco Borroni, la trasmissione culturale Il castello, per la quale scrive critiche letterarie ed editoriali venati di ironia e laico scetticismo. Tra gli anni ‘80 e ‘90 promuove con entusiasmo letture poetiche a Varese con i migliori autori. Nel 1996 vince il Premio Nazionale di Poesia Il Fiore, a Chiesina Uzzanese (PT). Nel 1998, con Maurizio Cucchi e Marco Borroni contribuisce alla creazione di questa collana di poesia. Nel 1999 esce il suo primo libro di poesie La materia dell’amore (Stampa, Brunello).

Scompare il 17 aprile 2001, lasciando un grande vuoto nei molti che gli volevano bene e lo apprezzavano.

Nel 2006 l’Almanacco dello Specchio (Mondadori) pubblica postumo il poemetto Il commesso. Nel 2011 SEA Aeroporti Milano istituisce il premio di poesia che porta il suo nome.

10 maggio 2011
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Un commento a “Varese ricorda Mauro Maconi. Con un libro e un premio

  1. Giovanni Zappalà il 17 maggio 2011, ore 01:21

    Lo ricordo benissimo. Era martedì 9 maggio 2000 ed ero seduto accanto a lui alla palazzina della cultura di via Sacco con Silvia Venuti e Francesco d’Agostino. Ognuno di noi presentava il proprio libro di poesie. Mauro con “La materia dell’amore”, io con “Sotto il segno della Vergine”. Di Mauro, che avevo conosciuto precedentemente a quell’occasione, mi piacque la semplicità del linguaggio con cui esprimeva concetti profondi verso i propri affetti. Nulla lasciava sospettare della sua malattia che ce lo avrebbe sottratto l’anno successivo. La sua scomparsa mi toccò molto. Lo ricorderò sempre come anima gentile. Giovanni.

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