Cinema

Varese Cinema bis. Puntando su Aldo, Giovanni e Giacomo

Il beneaugurante lancio di palloncini con la cartolina di Varese Cinema

Squadra che vince non si cambia. Vecchia massima calcistica che bene si attaglia alla seconda edizione di “Varese Cinema”. Ecco la formazione che scenderà in campo, per questa nuova “partita”, il 3 settembre. Registi sono certamente il sindaco Attilio Fontana e l’assessore alla Promozione del Territorio, Enrico Angelini. Poi c’è la squadra vera e propria, che è composta da Filippo De Sanctis, direttore del Teatro Apollonio, una delle firme di punta del quotidiano di Varese “La Prealpina”, Diego Pisati, e l’impresario Miguel Dell’Acqua. C’è anche il bravo presidente della Circoscrizione 1, Giuseppe Montalbetti, che ha preparato con cura questo originale lancio dell’iniziativa.

“Ciao Vareseeee…” aveva urlato Diego Pisati salendo sul palco per dialogare con alcuni “mostri” del cinema “made in Italy”. Un talk-show con Renato Pozzetto e Massimo Cipollino Boldi. E poi Lilly Carati, Beruschi, la bella Sarah Maestri e la fascinosa Elisabetta Pellini. Ma anche i due fratelli Castiglioni, gli Indiana Jones del Varesotto, D’Alatri, Marano, Paragone. Ma c’erano stati, nelle piazze, anche i film, da rivedere tutti insieme, sconfiggendo il rito un po’ onanistico del dvd solitario, e rilanciando la festa popolare di un grande film gustato tutti assieme. E ancora le auto in piazza Monte Grappa rigorosamente Fast and Furious. Infine il grandissimo concerto, ai Giardini, con Nicola Piovani (e una chiacchierata, con il maestro, dopo il concerto, nei Giardini ormai deserti).

Tutto questo si ripeterà, quest’anno, il 3 settembre. Ancora un grande talk-show, con ospiti straordinari, con comici straordinari: gira voce che gli organizzatori stiano inseguendo il super-trio del cinema comico italiano, Aldo, Giovanni e Giacomo. Poi un dibattito, a Filmstudio ’90, per collegare insieme le “eccellenze” cinematografiche del territorio: Busto Arsizio Film Festival, il mitico Festival di Locarno, Cortisonici, Filmstudio ’90. Al termine una pellicola austera e suggestiva: il Rossellini di “Germania Anno Zero”. E poi due vetrine, una per le auto di James Bond e una per le auto Fast and Furious. E, per finire, ai Giardini, concerto con Ron.

Primo lancio della festa (l’assessore Angelini, con pignoleria, lo ribadisce sempre: festa, non festival) ai giardini di Biumo Inferiore lancio di cento palloncini con agganciata la cartolina di Varese Cinema. Una tradizione tedesca, dice De Sanctis, che lui ha conosciuto ad un matrimonio. Sono i bambini della scuola dell’infanzia “Macchi Zonda” a lanciarli, al via del sindaco Fontana. Un gesto beneaugurale, per la festa (non un festival) più amata dai varesini.

10 maggio 2011
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Un commento a “Varese Cinema bis. Puntando su Aldo, Giovanni e Giacomo

  1. Puccio Casale il 10 maggio 2011, ore 18:34

    A me piace molto anche il termine kermesse.

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