Varese

Lupi (Pdl): i cattolici ospiti nel Pd, protagonisti con noi

La manifestazione Pdl ieri sera al Santuccio

Considerazioni a margine sulla campagna elettorale al Teatrino Santuccio. Il Teatrino si riempie di esponenti Pdl per l’incontro con l’onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati. Prima dell’inizio, l’onorevole Lupi, l’assessore regionale alle Infrastrutture, il varesino Raffaele Cattaneo, e il candidato sindaco Attilio Fontana, si fermano nell’atrio, sotto il viso ironico di Gianni Santuccio, per uno scambio di considerazioni sulla campagna elettorale in corso. A Lupi è stato chiesto dai giornalisti di fare una previsione. Vittoria del centrodestra al primo turno o ballottaggio? “A Varese e Milano vittoria secca al primo turno”. E nella coalizione di centrodestra, primo partito Lega o Pdl? “Pdl”, dice Lupi. “Non sono mica un mago…”, poi sussurra. Il sindaco Fontana sta ascoltando. E Cattaneo coglie l’occasione per dire la sua. “Una campagna elettorale non sempre vivacissima – dice Cattaneo -. Con la Lega che sembra più vivace a Gallarate che a Varese…”. “Personalmente sto facendo il massimo”, replica Fontana.

“Si ritorna, con queste elezioni – riprende Lupi – alla politica che ci piace di più: quella in cui ci si fa giudicare dai cittadini per le cose che si fanno”. Conferma, Lupi, che la sfida di Milano e di Napoli sta assumendo il valore di un test politico nazionale. E Varese, come Milano, “è la sfida del buon governo, con un Pdl centrale nella coalizione, e che se è forte fa bene alla coalizione”. Per Lupi, il centrodestra a livello nazionale sta lavorando bene, porta a casa diversi risultati. “Il decreto sullo sviluppo, i decreti sul federalismo che hanno ottenuto la firma del presidente Napolitano. La vera sfida è di distribuire al meglio le risorse che sono scarse”.

Per quanto riguarda Varese, Lupi si sofferma sulla frammentazione che ha colpito liste e candidati. “Un dato che mi pare comune a molte realtà – dice Lupi -, e che deve fare riflettere la politica. Dietro l’angolo c’è sempre il rischio della disaffezione dalla politica, che può nascere dalla vista di una rissa continua, di una concezione dell’avversario come nemico da abbattare. Un po’ come Di Pietro, per il quale ogni occasione è buona per mandare a casa Berlusconi”. Il vicepresidente della Camera non manca di parlare di cattolici in politica. “L’unità dei cattolici in politica è finita, e nessuno oggi ha l’esclusiva del voto cattolico. Però – dice Lupi pensando ai candidati sindaco cattolici a Varese – ci sono forze politiche, come il Pd, in cui i cattolici sono ospiti non graditi e forze, come la nostra, in cui sono protagonisti. Io preferisco la seconda condizione”.

10 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Lupi (Pdl): i cattolici ospiti nel Pd, protagonisti con noi

  1. sala maria il 12 maggio 2011, ore 20:05

    sono cattolica impegnata nel volontariato, negli ultimi tempi faccio fatica
    a ritrovarmi nel pdl ,non c’è amore verso il cittadino, anzi c’è la lotta per arrivare a occupare un posto per il proprio tornaconto,in barba ai cittadini che vi hanno eletti.
    spero che voi ,responsabili di questa politica possiate fare quacosa per far
    ritornare la fiducia nelle persone .
    diteci per quale motivo dobbiamo sentirci onorati di votare ancora PDL.

Rispondi