Varese

Sulla linea dell’ospedale, il Pd boccia la giunta Fontana

Da sinistra, Molinari, Oprandi, Mirabelli, Alfieri

La salute dei cittadini, adeguate infrastrutture per raggiungere l’ospedale, le responsabilità politiche del centrodestra al governo nel capoluogo. Questa mattina, all’entrata del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo, il Partito democratico ha voluto fare il punto della situazione. Presenti, all’incontro con i giornalisti, il candidato sindaco del centrosinistra, Luisa Oprandi, il consigliere regionale, Alessandro Alfieri, il capolista per il Comune, Fabrizio Mirabelli, e il segretario cittadino e candidato al Consiglio comunale di Varese, Roberto Molinari.

Perchè proprio davanti al Pronto Soccorso? Perchè questo luogo, o servizio, rischia di diventare un po’ la vittima predestinata di una politica di tagli selvaggi portata avanti dal Pirellone e dal governo. Lo dice Alessandro Alfieri: “La riduzione degli operatori della sanità ha comportato, come conseguenza, un sovraccarico del Pronto soccorso. Un intasamento che è anche effetto di una riduzione dei posti letto”.

Una situazione insostenibile di cui gli esponenti politici rimarcano responsabilità politiche e amministrative. Ne parla il segretario cittadino del Pd, Roberto Molinari. “Siamo di fronte ad un deficit politico della Lega Nord e del sindaco Fontana, che si presentano come “sindacalisti del territorio”, ma in realtà si trovano ad accettare passivamente ciò che viene deciso altrove, in Regione. Sindaco e Comune vengono costantemente esautorati da ciò che si decide sopra le loro teste”.

Gli esponenti Pd, per esemplificare il deficit evocato da Molinari, mettono sotto i riflettori la questione della linea di trasporto pubblico a servizio degli utenti e dei parenti di ricoverati all’0spedale. Un tema di cui si parla dal 2007. Finalmente, con una delibera di giunta del maggio 2010, si vara una linea di bus che sarà operativa dal 30 maggio prossimo venturo. Una linea che parte da piazzale Trieste (davanti alla Stazione dello Stato), procede per via Morosini, via Vittorio Veneto, Corso Moro, piazza Monte Grappa, per poi passare per Corso Moro, via Piave, largo Flaiano, Viale Borri e via Guicciardini (al numero 32), dove sarica i viaggiatori. Per il ritorno la salita è davanti al Pronto Soccorso, in via Guicciardini al numero 40 e poi il percorso riprende.

Quali le conclusioni su questa questione? E’ ancora Molinari che interviene: “Innanzitutto ci sono voluti 4 anni per arrivare ad una decisione, istituendo questa nuova linea ospedale, che comporterà modifiche della viabilità e degli impianti semaforici”. Insomma, non la soluzione migliore. “Sarebbe stato meglio puntare sulla linea E. Con una navetta elettrica, ecologica, che poteva partire dal piazzale dell’Esselunga, si poteva portare i viaggiatori direttamente all’ospedale”. Una soluzione, dice Molinari, più leggera e meno impattante. “E invece no: la giunta Fontana non ha percorso questa via, nonostante la disponibilità di TUV e la possibilità di avere finanziamenti regionali per i veicoli elettrici”. E, per quanto riguarda i dettagli, Molinari aggiunge: “E, dopo 4 anni di discussione, non si è stati neppure capaci di mettere una pensilina alla fermata, per poteggere i parenti e gli utenti dalla pioggia. Davvero sconcertante”.

9 maggio 2011
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