Varese

Attilio Fontana, leghista gentleman dal cuore rossonero

Da sinistra Attilio Fontana e Ciro Grassia

E’ in corso la settimana più dura di tutta la campagna elettorale. Nel prossimo weekend si aprono le urne, e dalle urne uscirà il responso. Chi sarà il primo cittadino del capoluogo? Chi siederà sulla poltrona più alta di Palazzo Estense? Dieci candidati sindaco, venti liste, ferve la battaglia politica. Leale, ma dura.

In tutto questo, il sindaco uscente Attilio Fontana, leghista gentleman, come ha detto ieri al comizio Pdl di piazza del Podestà, “non ha più un minuto libero”. Presissimo. Appuntamenti elettorali, presenze ad eventi, ma anche l’attività amministrativa che continua (domani ci sarà l’ultima riunione di giunta). E’ nota la fede milanista del primo cittadino. Una fede sportiva tenace e silenziosa, forte, ma non sopra le righe. E, dunque, anche in questa dura campagna elettorale, anche di fronte allo scontro finale, Fontana non dimentica il suo tifo calcistico. E questa mattina, insieme ad altri tifosi rossoneri, si è fatto fotografare, insieme all’assessore Grassia, accanto alla gloriosa bandiera che faceva mostra di sè dal balcone di Palazzo Estense.

Anche lui festeggerà il 18° scudetto, domenica prossima. In attesa del risultato del voto e delle percentuali. Fino ad allora, “pancia a terra”, come ha detto all’apertura della sua campagna elettorale, continuerà a raccogliere voti.

9 maggio 2011
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2 commenti a “Attilio Fontana, leghista gentleman dal cuore rossonero

  1. abramo il 9 maggio 2011, ore 15:51

    siamo in molti a chiederci quanta correttezza ci sia nel chiamare i giornalisti per farsi fotografare davanti ad una bandiera calcistica esposta sul balcone della cittadinanza, e non della persona politica, e guarda un po’ proprio a sei giorni dalla consultazione…
    dimostrazione che la “politica varesina” è fatta di quattro chiacchiere al bar.
    ed i risultati si vedono…

  2. Marco Saroglia il 18 maggio 2011, ore 06:45

    Commento al precedente commento: non dobbiamo certo giudicare i nostri amministratori da come lecitamente si diano da fare per raccogliere consensi elettorali e mostrarsi davanti ad una bandiera calcistica lo trovo del tutto lecito. Siamo ancora in grado di ragionare, valutando la positività dell’operato, anche se sportivi. Ed a Varese i risultati si vedono in positivo, pur con le forti limitazioni imposte dalle ristrettezze economiche.

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