Varese

Formigoni lancia lo sprint Pdl per l’ultima settimana

"Vasca" in Corso per Formigoni, Fontana e Cattaneo

“Corsa”. Non c’è parola più abusata (da noi giornalisti, per primi) per parlare di elezioni, campagna elettorale, comizi e quant’altro. Il Pdl di Varese, questo pomeriggio, è voluto passare dalle parole ai fatti. E Aldo Colombo, coordinatore cittadino e candidato al Consiglio, dal palco di piazza del Podestà chiama uno per uno i candidati della lista berlusconiana, i quali corrono sul palco. Sì, corrono, chi con scarpe da ginnastica, chi con tacchi vertiginosi, percorrendo, in maglietta blu con scritta “Corro per Varese”, i pochi metri che li dividono dal palco. Sottofondo musicale, i Queen di “We are the champions”.

Sul palco c’è il presidente della Regione L0mbardia, Roberto Formigoni, l’assessore regionale, Raffaele Cattaneo, i consiglieri regionali Azzi e Puricelli, il senatore Antonio Tomassini, il deputato europeo Laura Comi. E, naturalmente, il candidato sindaco di Varese, Attilio Fontana. Nella prima parte del comizio, alcuni colpi di fioretto, cordiali e con il sorriso sulle labbra, tra il leghista Fontana e gli altri sul palco, tutti esponenti Pdl. Tema: chi arriverà primo all’interno della coalizione di centrodestra. Come dice il primo cittadino, rivolgendosi ai Pdl che lo hanno preceduto, ”solo su un dettaglio non siamo d’accordo: la Lega sarà il primo partito a Varese”. Ma a ribadire il concetto, dopo l’intervento di Fontana, ci pensa l’assessore Raffaele Cattaneo, che interviene – tra cori dei presenti che urlano “sei uno di noi” -  per ribadire che “il Pdl è e resterà il primo partito”. Punto e a capo.

L’intervento del presidente della Regione chiude la garbata polemica. E subito Formigoni parte in quarta: “Con il voto al centrodestra, confermeremo la fiducia al governo di Silvio Berlusconi”. “E’ stato portato un attacco durissimo, a livello nazionale, al centrodestra – prosegue il governatore -, abbiamo assistito ad operazioni truffaldine, con deputati che, eletti con noi, sono passati all’opposizione”. Ma nessuno è riuscito a fare cadere il governo. Esaurita l’apertura sulla politica nazionale, forse un segnale sul fronte della successione al Cavaliere, Formigoni fissa le priorità: il radicamento nella comunità, un’amministrazione amica del lavoro e dell’impresa, la scuola e l’educazione, la famiglia (“quella fatta da un uomo, una donna, dei figli, dei nonni”). E poi conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, soprattutto per quanto riguarda le donne, e semplificazione burocratica.

Chiusura del presidente Formigoni, per lanciare lo sprint dell’ultima settimana di campagna elettorale. “Ogni volta che sono venuto a Varese, mi avete sempre dato qualcosa. E allora vi dico: Forza Varese, fino alla vittoria”. Saluti e abbracci. E appuntamento a domani sera, lunedì 9 maggio, con l’onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, al Teatrino Santuccio di Varese.

8 maggio 2011
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