Varese

Scuola Europea di Varese, celebrato il mezzo secolo

La cerimonia ufficiale alla Scuola Europea

E’ stato l’Inno alla Gioia, tratto dalla Nona di Beethoven, ad aprire ieri mattina le celebrazioni del mezzo secolo di vita della Scuola Europea di Varese, l’istituto fondato nel 1960 per i figli dei dipendenti dell’Euratom di Ispra, che per tutta la giornata di ieri ha ospitato iniziative, appuntamenti ed eventi organizzati con la collaborazione di studenti e famiglie. Una realtà importante, una delle 14 Scuole Europee esistenti, con 1350 studenti e 200 insegnanti. Prima della cerimonia ufficiale, alla presenza delle autorità, sono partiti i molteplici stand gastronomici dei genitori che, a seconda della nazione di provenienza, offrivano piatti tipici e gadgets di vario genere.

All’istituto scolastico del Montello, è poi iniziata la cerimonia ufficiale, che si è tenuta nell’Aula Magna. Introdotto dalla musica beethoveniana eseguita dall’Orchestra della Scuola diretta da G. Baird, è salito sul palco Mario Da Torre, direttore della Scuola Europea di Varese, che tra le autorità presente ha salutato Paolo Valentini, vicepresidente della giunta per le elezioni del Pirellone, Paolo Bonfanti, assessore alla Formazione della Provincia, e il sindaco di Varese, Attilio Fontana.

Nel pomeriggio, è stato presentato il volume celebrativo “La Scuola Europea di Varese. 1960-2010″, a cura di Marinus Jonkers, pubblicato dall’editore Macchione. Un volume che ricostruisce soprattutto gli ultimi dieci anni di vita della scuola, ma che contiene anche notizie sulla storia della sede. Come ha spiegato il curatore, che ha ricoperto il ruolo di direttore della Scuola, “già esistevano volumi precedenti su questo tema, come quello pubblicato in occasione del 40°, ma si trattava di pubblicazioni dirette all’interno. Questa volta, il volume è rivolto ai varesini, all’opinione pubblica che voglia conoscere la storia della nostra scuola”. Dunque, immagini d’epoca, ma anche notizie sulla villa e sulla collina del Montello dove sorge. Un’area detta anche dei Miogni, un’espressione che oggi, a Varese, si associa solo al carcere, ma che in realtà indica la zona in cui opera la Scuola Europea, una zona assai ricca di frutteti e dagli scorci incantevoli.

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7 maggio 2011
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