Varese

Una piccola discarica nel cuore di Villa Mylius

La montagna di detriti produce liquami maleodoranti

A poche centiniaia di metri dall’entrata di via Fiume, nel cuore del Parco di Villa Mylius, si è alzata una montagna di detriti. Una montagna di rami, sfalci, potature, foglie, che con l’andare dei mesi è sempre aumentata di altezza e di ampiezza. Questa mattina troviamo a fare un sopralluogo tre agenti delle Gev (Guardie ecologiche volontarie) che sono state allertate da un candidato sindaco, Raffaella Greco. Ieri, in occasione di un’iniziativa elettorale in quel parco cittadino, un work out all’aperto, il candidato sindaco di Unione Italiana e Varese-Zona Franca ha notato questo ammasso fatto di detriti vegetali, ma non solo. Infatti, ai piedi della montagna, si può trovare anche un pezzo di una rotaia di ferro.

Ora è difficile capire se tutto questo arrivi dallo stesso parco oppure se lo abbia portato qualcuno dall’esterno nel corso del tempo, dato che la montagna è cresciuta progressivamente. In ogni caso, la materia così accumulata, oltre a mandare cattivo odore in un parco dove giocano i bambini, va in putrefazione e produce liquami inquinanti. Non si tratta infatti di produzione di compost, come rileva Gianluca Bertoni, candidato al Consiglio comunale per Unione Italiana, perchè nel cumulo di rifiuti non circola ossigeno, e quindi siamo ben lontani da qualsiasi ipotesi di compostaggio.

Ora si tratta di verificare le responsabilità di chi ha accumulato nel parco questi rifiuti. Una soluzione in contrasto anche con i regolamenti comunali  vigenti a Varese in merito allo smaltimento differenziato.

5 maggio 2011
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