Economia

Varese produttiva, il decalogo di Nicoletti (Movimento Libero)

Alessio Nicoletti, candidato sindaco di Movimento Libero

Era stata un’iniziativa promossa da Movimento Libero tra il 12 Aprile ed il 15 Maggio 2010, e ad essa avevano aderito 644 attività cittadine( 457 commerciali,163 artigiane e 24 di servizi). Dieci proposte relative al tessuto economico-produttivo cittadino, illustrate in apertura di seduta del Consiglio Comunale del 3 Giugno 2010, erano state inviate a tutti i rappresentanti di Palazzo Estense con l’intento dichiarato di aprire un dialogo franco sulla materia, ma soprattutto di realizzare azioni concrete al fine di rilanciare l’intero settore. Gli incontri, avvenuti nel mese di Giugno del 2010, con quasi tutte le associazioni di categoria per illustrare l’iniziativa e le proposte di ML, ai quali hanno risposto fattivamente Ascom, Confesercenti, Api e Acai.

Oggi, Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e Candidato Sindaco di Varese, torna non a caso sull’argomento: “Sentiamo l’esigenza di non far cadere nel vuoto quello che consideriamo una necessità:cercare di rilanciare la micro-economia locale. Dispiace constatare che, a distanza di mesi, la politica locale e certo associazionismo non abbiano dato un minimo cenno di riscontro alle nostre proposte. Il nostro giudizio sull’intera gestione del commercio e delle attività produttive in questo mandato amministrativo è estremamente negativo. Bocciamo dunque l’operato della Giunta Fontana e abbiamo fortissime perplessità sulla reale reppresentatività di alcune associazioni”. In particolare, Nicoletti ha polemizzato duramente con l’associazione Confesercenti che ha organizzato un incontro invitando solo i due candidati sindaco Attilio Fontana e Luisa  Oprandi.

Continua Nicoletti: “Vogliamo dare risposte concrete alle esigenze di tutte le attività cittadine ed è per questo motivo che abbiamo inserito integralmente le 10 proposte elaborate dopo averle sentite. E’ a loro che ci rivolgiamo direttamente, senza alcun filtro, chiedendo di valutare se quanto proponiamo sia compatibile con le loro esigenze”.

Ecco il “decalogo” di Nicoletti:

1. Piano delle piccole attività, del commercio e dell’artigianato come perno del redigendo PGT. Le associazioni ed i singoli operatori andrebbero coinvolti maggiormente, anche attraverso le nuove tecnologie, nella fase di elaborazione del piano che sarà fondamentale per il futuro sociale, economico e culturale di Varese.

2. Iniziative volte alla riduzione della pressione fiscale locale, in particolare della Cosap e della Tia. La riduzione della Cosap potrebbe essere legata alla collaborazione, anche economica, dei singoli operatori interessati per l’organizzazione di eventi e/o il miglioramento dell’arredo cittadino o legato agli spazi esterni delle singole attività(tavolini,ombrelloni e sedie) . In questo caso, andranno fissati dei criteri oggettivi e le modalità per poter accedere alla riduzione stabilita. Per quanto riguarda la Tia, con l’avvenuta abolizione dell’IVA, sarà fondamentale ridurre la tariffa di almeno il 10%, che in questo momento risulta un costo aggiuntivo a totale carico delle imprese.

3. Fondo di sostegno alle attività in crisi, in particolare a chi non riesce a sostenere i costi di affitto. L’idea è quello di costituire un piccolo fondo(almeno 200.000 euro) in via sperimentale coinvolgendo Comune,Associazioni di Categoria interessate e Camera di Commercio Anche in questa ipotesi, andranno fissati criteri e modalità di accesso a questo fondo.

4. Cabina di regia sul marketing e la promozione del territorio. Consapevolezza che ogni iniziativa ludica,culturale, sociale e sportiva, ed ogni evento ha un riverbero sulla Città. Serve maggiore coesione e condivisione per coordinare al meglio gli eventi e le iniziative,date e luoghi del loro svolgimento, consapevoli che questi possono portare grande beneficio al rilancio dell’economia locale se gestiti al meglio.

5. Happy Hour dello shopping. Dimezzare le tariffe dei parcheggi cittadini tra le 18.00 e le 20.00 dal Lunedì al Venerdì per rivitalizzare la Città e favorire le attività economiche cittadine.

6. Legare una certa quantità di acquisti(almeno 30 euro) alla gratuità del parcheggio ,del bus o all’ingresso gratuito ai musei cittadini. Servirebbe un accordo tra Amministrazione Comunale e Associazioni di Categoria. Si potrebbe pensare di sperimentare l’iniziativa in alcuni periodi dell’anno particolari, come ad es. le feste natalizie.

7. Coinvolgere i commercianti di tutti i settori merceologici nella realizzazione di attività promozionali a tema con calendario annuale e comunicazione via mail e volantinaggio delle varie iniziative – Ogni attività coinvolta potrebbe esporre in vetrina un segno di identità dell’operazione promozionale con indicazione dello sconto offerto su i prodotti. Il segno di identità dovrà essere il simbolo di “VARESE CITTA’ GIARDINO” che dovrà costantemente apparire in occasione di ogni attività promozionale, culturale e sportiva.

8. Parcheggi comunali con sbarra automatizzata gratuiti dopo le 20.00(es. via Sempione e via Verdi) e prolungamento del servizio di trasporto pubblico locale fino le 24.00 nelle sere d’estate al fine di rivitalizzare, compreso il Sacro Monte, e rilanciare il settore legato alla ristorazione ed alla somministrazione(bar, ristoranti, gelaterie e pizzerie).

9. Allargare la partecipazione degli operatori al Distretto Urbano del Commercio L’idea è quella di fare scegliere direttamente a loro come spendere i fondi a disposizione. Attraverso una prima assemblea i presenti potrebbero predisporre un ventaglio di ipotesi da sottoporre successivamente, attraverso un semplice questionario, a tutte le attività, che a maggioranza avrebbero l’opportunità di decidere come impiegare i fondi. Le riunioni di Comitato di Distretto dovrebbero avere contenuto tecnico dove potrebbero presenziare da subito esperti in grado di offrire consulenza ed idee da tramutare in progetti.

10. Coordinamento lavori pubblici. I cantieri e le modifiche viabilistiche dovranno tenere conto maggiormente, per quanto possibile, della presenza delle attività economiche. Servirebbe maggior comunicazione e maggior coinvolgimento dei soggetti interessati. Interessante per i grandi cantieri (es. Via Milano)valutare la possibilità di indennizzare le perdite riscontrabili ed effettivamente subite dai singoli operatori.

3 maggio 2011
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