Varese

Valducci (Pdl): sì ai reati di omicidio e strage stradali

Da sinistra Valducci e D'Aula al Caffè Zamberletti

Al di là dei tragici fatti di cronaca che possono distruggere la vita di singoli cittadini, ma anche delle famiglie delle vittime, resta un tema di stringente attualità. Colpiscono i casi di guida in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che causano morti quando non addirittura stragi sulle nostre strade. Un problema che Fabio D’Aula, assessore uscente alla Sicurezza del Comune di Varese e candidato nella lista Pdl, ha pensato di trattare in occasione della presenza in città dell’onorevole Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera nonché presidente nazionale dei Club della Libertà.

Valducci illustra la necessità di introdurre il reato di “omicidio e strage stradale”. “Nel caso si verifichi un “omicidio stradale” causato da persona sotto l’effetto di droghe o di abuso di sostanze alcoliche (con un tasso di 1,5 milligrammi ogni litro di sangue), la pena da comminare è 15 anni di carcere – spiega il presidente -. Se poi siamo di fronte alla morte di due o più persone, si configura il reato di “strage stradale”, con una pena fino a 25 anni. Un inasprimento delle pene, insomma, rispetto al reato che oggi è considerato semplicemente omicidio colposo, con la possibilità che il carcere finisca per ridursi a ben poca cosa”.

Spiega ancora Valducci che questo passaggio “vuole svolgere una funzione deterrente e sconsigli di sedere alla guida coloro che sono ubriachi o drogati”. Un provvedimento, continua ancora, “che rappresenta un completamento della riforma del codice della strada, e che riscuote un ampio consenso parlamentare e tra i cittadini”. Un insaprimento che non deve, però, fare pensare ad una situazione fuori controllo. “Negli ultimi due anni, le vittime sono diminuite – conclude il deputato Pdl -, ma non dimentichiamoci che in un anno sono 4 mila le vittime, e comportano un costo di 35 miliardi di euro”.

Dati e cifre che spalancano un tema, ripreso nel suo intervento da D’Aula. “Il tema della sicurezza stradale è stato fondamentale per l’amministrazione uscente, che si è impegnata con iniziative specifiche: alla Fiera di Varese dedicata alla sicurezza e con “Una notte per la vita”, che ha visto una grande attenzione da parte dei varesini”. “Credo sia importante – prosegue D’Aula – che Varese possa fare da capofila anche per esperienze pilota su questo decisivo terreno. Puntando sulla sensibilizzazione e sull’educazione (come nel caso del progetto Perdibus dedicato ai più piccoli), da affiancare ad un serio controllo del territorio garantito dalle Forze dell’ordine”.

3 maggio 2011
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