Lettere

Comune e piazza De Salvo

A proposito del confronto tra Oprandi e Fontana, svoltosi presso la Confesercenti, mi sembra doveroso confermare la netta contrarietà di Sinistra Ecologia Libertà alla cosiddetta “razionalizzazione dell’area Malerba” – così l’ha definita il Sindaco – ma che in realtà consiste nella realizzazione di un nuovo supermercato  con conseguente riassetto viabilistico (la Gasparotto – Borri) la cui utilità per la mobilità cittadina è tutta ancora da dimostrare.

Con altrettanta chiarezza ribadisco la nostra opposizione al “progetto stazioni” che, pur ridimensionato in termini volumetrici, ripropone in forme aggravate seri problemi sull’assetto urbanistico della città (oltre che l’ennesima “concentrazione” di attività terziarie). Una seria visione d’insieme dello sviluppo della città doveva essere garantita dalla definizione del nuovo PGT (piano di governo del territorio), ma non è dato sapere che fine abbia fatto.

In terzo luogo, conoscendo bene l’annosa questione del degrado di Piazza De Salvo, invito il Sindaco e l’Assessore Zagatto ad informarsi meglio prima di lanciare accuse denigratorie nei confronti della Cooperativa Nuova Urbanistica. La Piramide e la Piazza sono opere di urbanizzazione realizzate nel 1989. Tali opere sono state affidate con una specifica convenzione decennale alla Cooperativa. Si dà il caso che allo scadere dei 10 anni (stiamo parlando del 1999)  per iniziativa dell’allora Sindaco Fumagalli, quella concessione venne revocata. Pertanto gli amministratori dovrebbero sapere che da ben 11 anni gli obblighi di manutenzione sono a loro carico.

In realtà si lanciano accuse prive di fondamento al solo scopo di nascondere la grave responsabilità per l’assenza di interventi adeguati e tempestivi. Se ci fossero state inadempienze altrui, come disinvoltamente ha sostenuto l’Assessore Zagatto, la domanda che dovrebbe porsi è come mai l’Amministrazione non ha mai agito contro i presunti responsabili. Le mie considerazioni sono rimaste senza risposta. Spero che quel silenzio sia dovuto alla volontà di approfondire meglio la questione e, soprattutto nell’interesse dei cittadini, che finalmente si metta mano alle opere necessarie.

Rocco Cordì
capolista di Sinistra Ecologia Libertà

3 maggio 2011
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