Varese

Aspem Reti: ogni scelta dopo le elezioni. Grazie a Pdl e Lega

La seduta della Commissione consigliare su Aspem Reti

La commissione Affari generali del Consiglio comunale, presieduta dal Pd Emiliano Cacioppo, ha deciso di non decidere. Cioè di non pronunciare alcuna “sentenza” su Aspem Reti, la società comunale presieduta da Ciro Calemme, una società che, come ha ricordato Cacioppo, ieri, in apertura di Commissione, “ha provocato, con la gestione delle piscine della Schiranna, un buco di 500 mila euro”. E questo perchè Pdl e Lega Nord hanno stoppato la richiesta di azzerare subito il vertice della società.

Già altre sedute, nei mesi scorsi, avevano ripercorso tutta la complessa vicenda della società comunale, anche grazie ad un confronto con lo stesso Calemme. Ma poi la Commissione – scelta da noi criticata già allora – decise di rinviare la palla al sindaco Fontana, per decidere le sorti future di Aspem Reti, ma soprattutto del suo vertice. Criticata perchè, pur a costo di una spaccatura (che, invece, si era voluta evitare anche da parte delle opposizioni: chissà poi perchè), la Commissione presieduta da Cacioppo avrebbe dovuto chiedere subito le dimissioni del vertice.

Come si è ricordato ieri pomeriggio, nel corso della seduta della Commissione, il sindaco Fontana ha a sua volta istituito una Commissione, presieduta dal segretario generale del Comune Ciminelli, per approfondire la faccenda. Tempo massimo: 60 giorni di lavoro. Una commissione che, a differenza di quanto chiesto dalla Commissione consigliare, non era formata da esperti esterni, ma da dirigenti di Palazzo Estense. Ieri Ciminelli ha dato notizia di come la Commissione ha lavorato: prima lo studio di documenti già in possesso del Comune. Poi, notizia davvero sconcertante, richiesta di una mole notevole di documentazione ad Aspem Reti. Ci si accorge infatti che non è in possesso del Comune. E parliamo di una società di proprietà totalmente comunale.

La documentazione, dopo i 60 giorni, non è ancora arrivata. Il sindaco Fontana, peraltro, ieri non si è presentato in Commissione. Ma ha chiesto una proroga per la Commissione formata dai dirigenti del Comune, che resterà attiva ancora un mese. La “sentenza” su Aspem Reti, dunque, sarà pronunciata (forse) dopo le elezioni. A questo punto, la Commissione ha votato l’azzeramento del vertice della società e su questo si è spaccata (tutte cose che potevano già accadere nello scorso dicembre). L’azzeramento è stato bocciato grazie al voto contrario di Lega e Pdl. Insomma, tutto rinviato a urne chiuse.

3 maggio 2011
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