Economia

Match alla Confesercenti, Fontana e Oprandi pari

Un momento del confronto alla Confesercenti

Non più dieci, ma solo due. Erano soltanto Attilio Fontana, candidato sindaco del centrodestra, e Luisa Oprandi, candidato sindaco del centrosinistra, a confrontarsi, questa mattina, nella sede della Confesercenti varesina. Una scelta, quella del sodalizio di via Mercantini, molto più mirata rispetto ai dibattiti generalisti, e dunque più capace di entrare nel merito dei problemi sul tappeto. L0 chiarisce bene, all’inizio del confronto, il direttore Gianni Lucchina, che lancia i temi del dibattito: commercio di vicinato, sicurezza, parcheggi, mercato di piazza Kennedy. Seduti accanto ai candidati anche il presidente di Confesercenti, Cesare Lorenzini, e Graziella Roncati Pomi, delegata per Varese dell’associazione.

Entra subito nel vivo il confronto. Parte Attilio Fontana, sindaco uscente, che si fa paladino dello stop alla grande distribuzione in città. “La proposta avanzata del nuovo stadio – dice Fontana – comportava un insediamento commerciale di 35 mila metri quadri commerciali. Per questo ho detto no: avrei risolto il problema del nuovo stadio, ma avrei ucciso il commercio del centro città”.

Quanto alla sicurezza, il primo cittadino passa in rassegna ad una serie di misure e iniziative anti-crimine: collegamento ad una sede presso la Questura delle telecamere che oggi mandano immagini solo alla Polizia Locale, oltre al progetto su Piazza Repubblica, con la possibilità di chiamare soccorsi dal proprio cellulare, lanciando un segnale alle Forze dell’ordine. “Un sistema che il sindaco Alemanno ci vuole copiare”.

C’è poi il tema dei parcheggi. Qui Fontana riparla di progetti, il multipiano di via Sempione e il multipiano di via Bernardino Luini. Poi arriva l’imprevisto: il fantasma dell’unificazione delle stazioni. Perchè Fontana sia per il mercato di piazzale Kennedy, che, successivamente, per la riotonda di piazzale Flaiano, evoca il progetto dell’unificazione delle stazioni varesine come bacchetta magica.

Interviene allora il candidato del centrosinistra Luisa Oprandi che, dopo un inizio un po’ incerto, va all’attacco su due punti dolenti per l’amministrazione uscente: le periferie e l’assenza, ad oggi, del Pgt.  In effetti, il tema dei rioni e delle periferie è un punto che spesso manca nel confronto elettorale, anche in relazione al commercio. La Oprandi dice che “non c’è solo il centro, ma anche i rioni, e come il Comune deve incentivare i negozi storici, così deve sostenere concretamente l’apertura di negozi nei rioni (i negozi di vicinato), deve incentivare le attività intraprese dai giovani, deve favorire i mercati rionali”.

C’è poi la questione del Pgt (Piano di governo del territorio): “Il Pgt avrebbe consentito di inserire anche le esigenze dei commercianti in un progettio  strategico di più ampio respiro – dice il candidato sindaco di centrosinistra -. Ma ancora non c’è e la scadenza è piuttosto vicina: il 30 settembre..”. “Ma non siamo gli unici a non averlo – replica Fontana -, e poi è sempre meglio non farlo prima, ma farlo meglio”. Il clima si scalda perchè tornano in scena le periferie. Dice la Oprandi: “Dovevate coinvolgere i rioni sul Pgt e non l’avete fatto”. Replica Fontana: “L’assessore Binelli mi ha detto che le riunioni fatte spesso sono andate deserte”.

A questo punto il confronto si è spostato decisamente sui quartieri periferici. La Oprandi sceglie di parlare delle Bustecche. E della piramide di piazza De Salvo. “E’ difficile entrare, con la pavimentazione divelta che c’è”. A questo punto interviene l’assessore Zagatto. “Non è colpa nostra, ma della cooperativa che l’ha costruita, con materiale scadente”.

Intervengono anche altri presenti, il capolista dell’Idv Milani, il candidato sindaco Ibba, l’assessore Zagatto, il consigliere Puricelli. Un dibattito vivace, che ribadisce, al centro come alla periferia, l’importanza del commercio in città. Un settore che certamente sarà banco di prova per la nuova amministrazione che uscirà dalle urne. Per quanto riguarda i due candidati, l’esito del match è pari. Favorevole a Fontana la capacità di comunicare con più nettezza le proposte e i progetti, favorevole alla Oprandi la capacità di argomentare con ragionamenti di più ampio respiro. Ma siamo solo all’inizio della corsa per Palazzo Estense.

2 maggio 2011
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