Varese

Casini (Udc): siamo la risposta al fallimento del bipolarismo

Pier Ferdinando Casini e Mauro Morello a Varese

Arriva con qualche minuto di ritardo, il presidente nazionale Udc, Pier Ferdinando Casini, all’inaugurazione della nuova sede del partito a Varese. Accanto a lui cammina il candidato sindaco di Varese, Mauro Morello, che corre per il Terzo polo (formato da Udc, Fli, Partito Repubblicano Italiano). E’ il primo big della politica nazionale che arriva a Varese, quasi un’eccezione, a quel che è dato di sapere, per il capoluogo, che non vedrà arrivare molti altri esponenti politici a questi livelli.

Subito domande sulla Lega Nord, responsabile per avere posto una pregiudiziale all’entrata dell’Udc nella maggioranza a Varese. “La vera differenza tra noi e loro – risponde l’ex presidente della Camera – è che noi siamo veri federalisti: per Varese non ha deciso né Arcore, né Gemonio. A livello nazionale non facciamo che assecondare il volere della periferia. Se ci sono le autonomie locali, non si può imporre la liena dall’alto”. Il fatto che a Varese tutto non si esaurisca tra centrodestra e centrosinistra, ha un significato molto preciso per Casini: è fallito il bipolarismo. “Sì, è fallito – dice il presidente Udc – dopo le legislature infauste di Prodi e di Berlusconi. Ora siamo arrivati alla contabilità parlamentare, con il più totale disinteresse per il Paese”.

Sul fronte internazionale e sulla questione dell’intervento in Libia, Casini ha tagliato corto: “Non c’è Berlusconi e la Libia, ma l’Italia e la Libia”.

Ha poi preso la parola anche il candidato sindaco Mauro Morello, che si è soffermato sull’ipotesio del ballottaggio. “Il partito intanto si impegna per arrivare al voto del 15 maggio. E questo cercando di farlo al meglio”. Ma chi sosterrà: Fontana o Oprandi? “Dico solo che all’ultimo confronto elettorale, il candidato del Pd non  ha affrontato i temi amministrativi. Secondo le previsioni il terzo polo sarebbe dopo Fontana e il centrosinistra: ma ricordiamo che è il popolo che vota”.

2 maggio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi