Varese

Premio XXV Aprile, Varese rilancia valori della Resistenza

Foto di gruppo per i premiati delle terze classi

Come ogni anno, anche questa mattina al Teatro Politeama di Varese, gremito di ragazzi e famiglie, è stato consegnato il “Premio XXV Aprile”, un bel riconoscimento istituito dal Consiglio comunale di Varese per premiare gli alunni delle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie cittadine che si sono distinti per costante volontà di studio e partecipazione alla vita scolastica.

Una cerimonia sobria e suggestiva, che ha visto orgogliosi i tanti bambini che hanno ricevuto una premio dalle mani del sindaco Attilio Fontana, dell’assessore alle Politiche educative, Patrizia Tomassini, del presidente di Anpi Varese, Alessandra Pessina, dal partigiano Luigi Grossi “Cin”, dal consigliere comunale Angelo Zappoli. Un’occasione per ribadire i valori della libertà e della democrazia conquistati nella Resistenza e recepiti nella Costituzione repubblicana.

“Complimenti per come avete eseguito l’Inno nazionale”, ha esordito il sindaco Attilio Fontana, rivolgendosi, all’inizio del suo intervento, ai bravi alunni del Liceo Musicale di Varese, classe di fiati della professoressa Levato. Ha proseguito Fontana: “Diobbiamo esprimere la nostra massima riconoscenza per coloro che hanno combattuto per riconquistare i valori della libertà e della democrazia”. Un appello anche a conoscere la nostra Costituzione. “Studiatela, ma mantenete anche il vostro entusiasmo – ha continuato Fontana -, perchè sarete voi che dovrete un giorno guidare le istituzioni”.  

Da parte del presidente dell’Anpi di Varese, Alessandra Pessina, è giunta una bella immagine della Resistenza, paragonata ad una bell’aquilone capace di cacciare la nube scura del fascismo. “L’aquilone degli uomini e delle donne della Resistenza che oggi affido a voi ragazzi – ha detto la Pessina -. E con esso i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo difesi dalla Resistenza e dalla Costituzione”. Hanno preso la parola anche l’assessore Tomassini, che ha sottolineato l’importanza dell’atteggiamento positivo verso gli altri anche in classe, e Luigi Grossi, il partigiano “Cin”, che ha ricordato commosso l’esperienza della libera Repubblica dell’Ossola, esempio di democrazia e libertà in un’Europa ancora dominata dal nazifascismo.

30 aprile 2011
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