Varese

Sul nuovo teatro il sindaco Fontana bacchetta il Pd

La Caserma Garibaldi

Sulla questione del nuovo teatro da realizzare a Varese, sull’area della Caserma Garibaldi, il sindaco uscente Attilio Fontana, candidato sindaco del centrodestra, risponde alle critiche mosse dal candidato sindaco del centrosinistra, Luisa Oprandi, dal segretario cittadino Pd, Roberto Molinari, e dal capolista Pd, Fabrizio Mirabelli. Una lettera pacata, che sprizza fairplay da ogni poro. Ma che entra nel merito di alcune questioni sollevate dal principale partito d’opposizione alla maggioranza. Ecco la lettera del sindaco:

Care amiche e cari amici del PD,

è sempre un piacere leggervi ed ascoltarvi, così come sempre ho fatto nei passati cinque anni. Purtroppo non sempre le questioni da voi sollevate sono trattate in maniera corretta, non certo per vostra mancanza di onestà intellettuale, ma semplicemente per una non puntuale conoscenza dei fatti.
Mi rendo però conto della vostra oggettiva difficoltà ad essere aggiornati su ogni questione, causata immagino dal gran numero di questioni di cui l’opposizione deve occuparsi, con grande volontà anche se non con altrettante incisività e precisione.

Così mi permetto, nel rispondere alla vostra, di informarvi meglio sul passato e sul futuro della ex Caserma Garibaldi. Anzitutto ripeterei ogni singola parola di quelle da voi citate, visto che l’intenzione dell’Amministrazione comunale di Varese era, ed è ancora oggi, quella di riqualificare l’intero comparto di Piazza Repubblica proprio avendo al centro dell’operazione la costruzione del nuovo Teatro della Città. L’acquisto di allora fu quindi giusto e lungimirante, visto che il Federalismo Demaniale era ancora di là da venire e non avrebbe comunque incluso la ex Caserma tra i beni ceduti gratuitamente al Comune di Varese, trattandosi di bene del Demanio Militare.

Se poi vi pare troppo onerosa la cifra pagata, allora vi consiglierei di informarvi circa i valori delle aree edificabili in centro città, posto che ne troviate ancora di disponibili.

Nel merito dei progetti dell’Amministrazione vi invito ad andare a recuperare la delibera della Giunta Comunale n. 578    del 12.10.2010, con la quale si è dato il via proprio a tutte le procedure necessarie alla realizzazione del nuovo Teatro ed alla contestuale riqualificazione urbanistica e viabilistica della Piazza Repubblica.

Procedure che, così aggiungiamo anche un’altra piccola ma utile informazione, non necessitano dell’approvazione del PGT per essere avviate, visto che riguardano la realizzazione di un’opera pubblica (vi risparmio la fonte di Legge Regionale in materia, anche per non frustrare la vostra passione di ricercatori); alla delibera sono allegate anche documentazioni tecniche e progettuali di massima, sufficienti a convincere anche un eventuale San Tommaso dell’esistenza di una forte e chiara volontà politica. Si tratta di atti pubblici, non abbiate timore nel richiederli, è nel vostro pieno diritto.

Aggiungo anche, ad abundantiam, che l’Amministrazione comunale ha previsto di inserire nel progetto tutte le tipologie di spazi cui si è fatto riferimento nella vostra missiva, incluso il legame organico con l’Università. Quindi non rimarrete delusi.

Su una cosa devo però dichiararmi d’accordo con voi; i tempi dell’operazione sono lunghi, le procedure complesse ed anche farraginose, ma questo dipende da due cause fondamentali, una interna ed una esterna: la prima, interna, è che il Comune di Varese intende valutare con grande cura l’impatto dell’intera operazione, sia in punto economico, per salvaguardare il pubblico interesse anzitutto, che in punto urbanistico, per non far costruire un solo metro cubo più del necessario all’equilibrio dell’operazione.

La seconda, invece, è esterna e non dipende da noi, considerato che qualsiasi progetto di opera pubblica e di natura urbanistica è sottoposto ad un infinito numero di leggi e leggine che a tutto mirano tranne che al concreto interesse dei cittadini. Da questi vincoli, certo lo saprete anche voi, stiamo pian piano liberandoci proprio grazie alle battaglie che la Lega Nord conduce ad ogni livello. Non abbiamo il vostro aiuto, ma ce la facciamo comunque. 

La prossima Giunta comunale, quindi, potrà essere semplicemente formata da persone di normale buon senso poiché avrà solo da completare quanto faticosamente predisposto da quella attuale. Se sarà la stessa, tanto meglio, se sarà diversa, staremo a vedere.

Vi ringrazio però perché finalmente avete affrontato, come principale Partito di opposizione, un fatto concreto e pertinente alla vita della Città. A forza di appelli alla bontà, alla generosità ed all’amore fraterno mi pareva di essere alle elezioni del Paese delle Meraviglie, vi confesso che mi stavo un po’ preoccupando per voi. Continuate dunque a sostenere lo sforzo della vostra candidata Sindaca nell’agganciarsi alla realtà. Ne avrà comunque bisogno quando, da Consigliere Comunale, si misurerà con la complessità della Pubblica Amministrazione e scoprirà che realtà e fantasia non si sposano facilmente.

In questo senso sarebbe anche utile capire, ma vedrete al vostro interno come fare, se la vostra coalizione intende davvero pensare alla realizzazione del nuovo Teatro, visto che proprio al vostro interno sono emerse posizioni contrastanti ed incoerenti, anche autorevoli quale quella del Prof. Adriano Gallina. 

Da ultimo desidero condividere un invito che ogni politico farebbe bene a tenere sempre ben in vista:
“Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.”
(Antonio Gramsci, da “L’ordine nuovo”).

Sul primo punto vi vedo preparati, applicatevi anche sugli altri due.

Un cordialissimo saluto
Attilio Fontana

28 aprile 2011
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3 commenti a “Sul nuovo teatro il sindaco Fontana bacchetta il Pd

  1. giorgio il 28 aprile 2011, ore 15:49

    Fontana, non si arrampichi sugli specchi! Dopo 5 anni, Lei non è stato in grado di realizzare il nuovo teatro che aveva promesso nel 2006. Adesso, eviti almeno di fare altre promesse che non potrà mantenere. Lo stato di degrado della caserma è evidente a tutte le persone di buon senso. La citazione di Gramsci, fatta da un Komunista con la Porsche come Lei, è davvero grottesca.

  2. ester il 28 aprile 2011, ore 21:49

    Fontana, a mio avviso,è un leghista in porsche,cosa anche peggiore,perché almeno i comunisti, nel bene e nel male,hanno fatto qualcosa nella storia.I leghisti non riescono a fare quello x cui in fondo vengono eletti,cioè assicurare l’ordine sociale,evitando in primis un’immigrazione selvaggia.Anzi rischiano di danneggiare l’Italia con una politica spesso incompetente(federalismo ecc) e con comportamenti indegni delle istituzion(insulti alle stesse ecc.).Manca in italia un partito di centro o di destra degno di rispetto.Questi leghisti locali hanno cavalcato il successo della lega fra i ceti popolari x interessi di potere.Forse noi uomini siamo troppo imperfetti x avere politici che pensino davvero a farci vivere meglio!

  3. ester il 28 aprile 2011, ore 22:41

    Vorrei anche dire che è facile governare coi soldi pubblici,senza alcuna penalizzazione personale se si sbaglia,e con gli apparati di partito alle spalle.In Italia questo avviene a tutti ilivelli in Italia.Nessuno paga mai!

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